Ornamentali
Callicarpa bodinieri: una pianta bella tutto l’anno!
Con le sue bacche lucide di colore viola chiaro, la Callicarpa bodinieri sembra una pianta venuta dallo spazio! Scopri come stupire i tuoi amici coltivando in giardino una pianta che dona colori per tutto l’anno.
La Callicarpa bodinieri dona colore al nostro spazio verde per quasi tutto l’anno. E non un colore a caso, perché le bacche di questa pianta sono lucide e di un insolito colore viola acceso che le rende uniche. Sono proprio queste bacche particolari che hanno dato il nome alla pianta: dal greco kallos (bellezza) e karpos (frutto), cioè “frutti belli”. Le bacche sono apprezzate anche dagli uccelli selvatici, aumentando così la biodiversità del nostro giardino.
In primavera produce un fogliame dapprima color bronzo e poi verde scuro e da giugno si riempie di numerosi grappoli di fiorellini violacei. Al giungere dell’autunno i fiori si trasformano in bacche di colore viola chiaro, che persistono nel periodo freddo e spiccano sul fogliame deciduo. Anche le foglie, prima di cadere, assumono tonalità gialle e arancioni che contribuiscono alla bellezza di questa pianta. La varietà più diffusa ha bacche viola, ma possiamo trovare ibridi con fiori e bacche bianche e rosa.
Appartiene alla famiglia delle Lamiacee ed è un arbusto molto rustico e resistente al gelo. Possiamo coltivare la Callicarpa bodinieri come singolo esemplare, ma anche per realizzare siepi naturali.
COME COLTIVARE LA CALLICARPA BODINIERI
La Callicarpa bodinieri può essere coltivata in tutte le nostre regioni ed è in grado di sopportare temperature minime fino a -15°C e alcune varietà tollerano fino a -20°C.
Le piante più giovani sono però meno resistenti e vanno protegge dal gelo in inverno, con uno strato di pacciamatura al piede e avvolgendo la pianta con un velo traspirante di tnt (tessuto-non-tessuto).
Nelle regioni del centro-nord scegliamo una posizione soleggiata per stimolare una fioritura abbondante. Nelle zone con estati molto calde, con temperature oltre i 35°C, meglio optare per una posizione semi-ombreggiata per proteggere la pianta dai raggi solari nelle ore più calde.
La messa a dimora si effettua in primavera. Teme i terreni troppo compatti e umidi che possono stimolare marciumi radicali. Prepariamo le buche con qualche settimana in anticipo e versiamo dell’acqua per controllare che defluisca rapidamente. Togliamo sassi e parti di altre piante e distribuiamo sul fondo una dose di perle bio attivanti a lenta cessione. Sono prodotti a base di origine totalmente vegetale, e quindi naturale, con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi. Elementi che favoriscono una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchiscono di preziosi elementi il terreno.
In seguito, ripetiamo la concimazione con il biostimolante a lenta cessione almeno tre volte all’anno: all’inizio primavera per stimolare il risveglio vegetativo della pianta e la produzione della vegetazione e all’inizio dell’estate per stimolare una fioritura e fruttificazione abbondante e duratura nel tempo. La terza concimazione si effettua all’inizio dell’autunno per aiutare la pianta a superare l’inverno.
All’atto del trapianto consideriamo che la pianta può raggiungere un’altezza di 3 metri e una larghezza di 2: assicuriamole lo spazio necessario per svilupparsi liberamente.
Possiamo coltivarla facilmente anche in vaso ma crescerà meno.
Dalla primavera e fino all’estate dovremo irrigare periodicamente affinché il terreno si mantenga umido. In autunno diminuiremo la frequenza delle irrigazioni mentre in inverno potremo interromperle.
Se coltiviamo la Callicarpa bodinieri in vaso, in inverno irrighiamo solo per evitare che il terriccio si secchi completamente.
Come tutte le piante rustiche, non è facile vittima dei parassiti. Tuttavia si possono rilevare infestazioni di Afidi o Cocciniglie. Per prevenire l’attacco di insetti fitofagi, trattiamo periodicamente la pianta con l’Olio di Neem, un repellente di origine naturale che rende inospitale la pianta per gli insetti.
In presenza di Afidi o Cocciniglie interveniamo con il Sapone molle di Potassio, che rimuove in modo efficace anche la melata, cioè la sostanza appiccicosa che questi insetti rilasciano sulla pianta. Contro i parassiti possiamo trattare le zone colpite anche con l’estratto di Oli di Agrumi e il Macerato di Crisantemo: la difesa biologica prevede l’uso congiunto di diverse soluzioni, tutte atte a migliorare le difese naturali delle piante.
Un tasso di umidità eccessivo nel suolo, spesso causato da un’irrigazione eccessiva, può stimolare marciumi radicali e malattie fungine come l’Oidio (mal bianco) che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie. Preveniamo la comparsa e combattiamo le spore con trattamenti con Estratto di Equiseto e Farina di Basalto.