Ornamentali
Come coltivare gli Scadoxus multiflorus in giardino
I fiori dello Scadoxus multiflorus sono alti, appariscenti e variopinti: è una pianta di origine africana e rimane in fiore da giugno fino a settembre!
Possiamo coltivare gli Scadoxus in giardino per ottenere facilmente dei fiori appariscenti per forma e colore, molto adatti per caratterizzare le aiuole e le bordure.
Lo Scadoxus multiflorus è una pianta bulbosa perenne della famiglia delle Amaryllidacee ed è originaria dall’Africa tropicale.
Dal bulbo germoglia e si sviluppa un ciuffo di lunghe foglie lanceolate, di colore verde brillante, dal cui centro si erge uno stelo che sorregge una grande infiorescenza di forma rotonda, composta da tanti piccolini fiorellini rossi. Ma in commercio possiamo trovare ibridi con fiori arancioni e gialli. Gli steli possono raggiungere un’altezza di 50 cm e fioriscono da giugno a settembre.
I fiori sembrano piume leggerissime e vengono spesso usati anche per nelle composizioni floreali. La loro fioritura va da giugno a settembre.
COME COLTIVARE LO SCADOXUS MULTIFLORUS
È una pianta africana e non ha molti problemi con il caldo e con le posizioni assolate. Nelle zone molto calde del sud, meglio optare per una posizione semi-ombreggiata del giardino.
Nel centro-nord Italia possiamo invece coltivarlo in una posizione assolata. Qui sarà un problema il freddo invernale, poiché lo Scadoxus entra in sofferenza già a 12°C. In autunno, al termine della fioritura, è meglio togliere il bulbo dal terreno per conservarlo in un luogo fresco e asciutto e trapiantarlo nella prossima primavera.
I bulbi si possono trapiantare in giardino da maggio, a patto che le temperature minime siano saldamente sopra i 15°C.
Generalmente nelle bordure si trapiantano più esemplari di Scadoxus: manteniamo una distanza di almeno 30 cm tra ogni buca e distribuiamo sul fondo una dose di perle bio attivanti. Sono prodotti a base di origine totalmente vegetale, e quindi naturale, con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi. Elementi che favoriscono una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchiscono di preziosi elementi il terreno.
Inseriamo quindi il bulbo nella buca con l’apice rivolto verso l’alto e ricopriamolo. La buca dovrà avere una profondità doppia rispetto alla lunghezza del bulbo.
Dopo il trapianto dovremo irrigare regolarmente per assicurare al bulbo un terreno umido e fresco.
Quando la pianta germoglierà e inizierà a produrre le infiorescenze, intensifichiamo le irrigazioni così da prolungare la durata dei fiori. Evitiamo però di bagnare direttamente i fiori, per non rovinarli.
Le piante bulbose temono gli eccessi di umidità nel suolo, poiché possono stimolare marciumi del tubero. Attendiamo sempre che il terreno sia completamente asciutto tra una irrigazione e l’altra.
È una pianta perenne ma in inverno perde la parte aerea ed entra in riposo vegetativo. Al termine del processo di fioritura, tagliamo lo stelo, interrompiamo le irrigazioni e lasciamo seccare le foglie sulla pianta. In questo modo tutte le sostanze vitali torneranno nel bulbo.
Se abitiamo in un clima caldo, con inverni con temperature minime superiori ai 10°C possiamo lasciare i bulbi nel terreno: tagliamo le foglie secche e stendiamo uno strato di pacciamatura per proteggere il bulbo dal gelo intenso.
Se invece abitiamo in un clima rigido, meglio estrarre il bulbo dal terreno, pulirlo, asciugarlo e conservarlo in un luogo buio, caldo e secco.
Uno dei maggiori motivi di insuccesso nella coltivazione degli Scadoxus sono le malattie fungine, spesso causate da eccessi idrici, piogge troppo intenso o terreni poco drenanti. Per prevenire e curare le patologie fungine effettuiamo dei trattamenti periodici con l’Estratto di Equiseto: va nebulizzato sul fogliame da nebulizzare sulla pianta.
Trattamenti con Farina di Basalto sul fogliame sono utili anche per prevenire lo sviluppo di colonie di insetti parassiti.