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Ornamentali

Come coltivare i Ciclamini in vaso sul terrazzo

Nei mesi invernali possiamo godere sui nostri terrazzi della fioritura dei Ciclamini, in un periodo povero di colori e fioriture. Scopri come è facile coltivarli!

L’inverno è la stagione principale per coltivare i Ciclamini nelle nostre case! Sono tra le piante ornamentali più amate, grazie alla loro fioritura elegante nei mesi freddi, quando la maggior parte delle piante entra in riposo vegetativo. Sono disponibili in tanti colori e tante forme e hanno una sorprendente resistenza. Con le giuste attenzioni possiamo farle vivere e rifiorire per molti anni.

 

Il Ciclamino appartiene alla famiglia delle Primulaceae e al genere Cyclamen, che comprende più di 20 specie botaniche differenti. La specie più diffusa è il Cyclamen persicum, disponibile in tanti ibridi e selezionati per la coltivazione in vaso e una fioritura abbondante e prolungata nel tempo. Possiamo scegliere tra varietà con fiore grande, medio o mini, così come possiamo spaziare fra petali di tanti colori: bianchi, rosa, rossi, fucsia, viola e bicolori. I Ciclamini botanici, come il Cyclamen hederifolium e il Cyclamen coum sono più rustici ma meno ornamentali.

 

È una pianta erbacea perenne ed è dotata di un tubero sotterraneo carnoso dal quale si sviluppano le foglie cuoriformi e i fiori colorati.

 

È una pianta sempreverde se coltivata nei climi freddi: se fa troppo caldo in estate la pianta può perdere la parte aerea ma il tubero resiste e tornerà a rifiorire in inverno. Il ciclo fogliare è quindi strettamente legato alla temperatura.

 

La fioritura dei Ciclamini avviene prevalentemente nei mesi freddi, ma il periodo può variare a seconda della specie e del clima.

 

COME COLTIVARE I CICLAMINI

TEMPERATURA E SOLE

I Ciclamini prediligono i climi freschi e crescono bene con temperature comprese tra i 10°C e i 18°C.

 

Temperature superiori ai 28/30°C possono causare il rapido deperimento della pianta, così come il freddo inferiore ai 2/3°C può far perire la pianta. Alcune specie botaniche tollerano meglio il gelo.

In inverno il Ciclamino può essere tranquillamente coltivato all’aperto sul terrazzo nelle zone a clima mite o temperato. Va invece protetto dalle gelate, spostando il vaso in un luogo protetto o coprendolo con un velo traspirante di tnt (tessuto-non-tessuto). Nelle regioni più fredde del nord Italia, quando di notte la temperatura scende sotto gli 0°C, spostiamo il vaso in un locale luminoso ma non riscaldato. Come un vano scale dotato di finestre o una veranda. Non portiamo il Ciclamino in casa, perché il caldo eccessivo è più dannoso del freddo moderato.

Il Ciclamino ha bisogno di tanta luce per fiorire abbondantemente ma è bene evitare i raggi solari diretti, specialmente nelle zone calde del sud Italia.

IL TRAPIANTO

Dopo l’acquisto possiamo trapiantare i Ciclamini nel vaso che abbiamo scelto per ospitarli. Spesso si realizzano delle composizioni con Ciclamini con fiori di diverso colore.

 

Il periodo migliore per effettuare il travaso è l’autunno, usando dei vasi più grandi rispetto a quello di coltivazione. Scegliamo un substrato leggero e drenante e per ottimizzare l’irrigazione misceliamo dei cristalli a lento rilascio. Si tratta di un polimero di nuova generazione con una struttura assorbente a rete tridimensionale che sfrutta la capacità di associarsi a una quantità di acqua pari a 400 volte il suo peso. Quando il terreno diventa secco, il polimero rilascia nel terreno più dell’80% dell’umidità immagazzinata, per garantire alla pianta un’idratazione adeguate e acqua a sufficienza.

L’IRRIGAZIONE

L’irrigazione è uno degli aspetti più delicati nella coltivazione del Ciclamino. Il terreno deve essere mantenuto leggermente umido, ma mai fradicio. È preferibile annaffiare dal sottovaso, evitando di bagnare il centro della pianta e il tubero, per prevenire marciumi.

 

Durante la fioritura invernale le annaffiature devono essere regolari, mentre in primavera vanno gradualmente ridotte fino quasi a sospenderle in estate, quando la pianta entra in riposo vegetativo.

LA CONCIMAZIONE

Durante il periodo di sviluppo vegetativo e di fioritura, da ottobre ad aprile, misceliamo nell’acqua dell’irrigazione una dose di biostimolante fortificante per piante da fiore ogni 10 giorni.

 

Nel periodo di riposo estivo la concimazione va sospesa.

LA POTATURA

La pianta non richiede una vera e propria potatura, ma dovremo tagliare le foglie ingiallite o secche e i fiori appassiti. È utile per prevenire marciumi e malattie fungine e per stimolare la produzione di nuove foglie e fiori. Usiamo sempre forbici affilate e disinfettate.

LA DIFESA BIOLOGICA

I Ciclamini possono essere attaccati da diversi parassiti. In particolare Afidi, Tripidi e Acari (ragnetti rossi). Preveniamo l’arrivo di questi parassiti trattando la pianta con l’Olio di Neem: è un repellente di origine naturale che rende inospitale la pianta per gli insetti parassiti. In presenza di Afidi trattiamo le parti colpite con il Sapone molle di Potassio: è una soluzione naturale capace di togliere in modo efficace la melata, cioè la sostanza appiccicosa rilasciata da questi insetti sulla pianta. Usiamo contestualmente anche una miscela di oli essenziali, utile per limitare la presenza di Acari e spore fungine.

 

Tra le malattie fungine, le più frequenti sono la Botrite (o muffa grigia) e i marciumi radicali, spesso causate da eccessi di umidità. Per prevenire le malattie fungine scegliamo un terriccio drenante e irrighiamo correttamente la pianta, cioè senza esagerare e senza bagnare le foglie. In caso di attacco fungino, eliminiamo le parti colpite e procediamo con un rinvaso con l’obiettivo di eliminare il terriccio contaminato e fradicio e sostituirlo con un nuovo substrato asciutto. Quindi effettuiamo trattamenti con l’Estratto di Equiseto e concimiamo la pianta con un biostimolante fortificante per stimolare la ripresa vegetativa.

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