Orto
Come coltivare i Mirtilli in vaso sul terrazzo
I Mirtilli sono un superfood utile come fonte di vitamine e di antiossidanti antiage e possiamo coltivarlo facilmente sui nostri terrazzi.
Possiamo coltivare i Mirtilli sul nostro terrazzo per assicurarci un superfood del sottobosco, come le More, di cui possiamo beneficiare delle proprietà antiossidanti antiage, protettive per gli occhi e di miglioramento per la microcircolazione. Oltre a essere una ricca fonte di vitamine.
Ma ha anche valenze estetiche: in primavera la pianta si riempie di fiori delicati, tra il bianco e il rosaceo, che poi si trasformano nelle bacche da raccogliere in luglio e agosto.
Mirtillo è il nome del frutto mentre la pianta appartiene alla specie Vaccinium. In Europa è molto diffuso il Vaccinium myrtillus con frutti molto scuri, mentre il Mirtillo americano appartiene alla specie Vaccinium corymbosum. Ci sono anche Mirtilli rossi appartenenti al genere Vaccinium oxycoccus. Inoltre possiamo scegliere tra molti ibridi, con raccolti precoci o tardive e frutti di differenti dimensioni.
DOVE COLTIVARE I MIRTILLI
Sono piante tipiche dei sottoboschi e crescono meglio in ambienti freschi, umidi e ombreggiati, soprattutto nelle regioni in cui l’estate è particolarmente calda. Nelle zone montane i Mirtilli crescono addirittura spontaneamente, ma con alcuni accorgimenti possiamo coltivarli facilmente in tutta Italia. Specialmente se li coltiviamo in vaso e possiamo così facilmente spostarli nel corso delle stagioni.
La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 18°C e i 27°C. Tolle bene il gelo fino a -20°C, mentre entra in sofferenza sopra i 35°C. Alcuni ibridi sono più indicati per i climi caldi, altri per quelli freddi: vi suggeriamo quindi di preferire una pianta adatta alla nostra fascia climatica.
Posizioniamo il vaso in una posizione soleggiata ma quando le temperature si avvicinano ai 25°C spostiamo il vaso in una zona semi ombreggiata e protetta dai raggi solari diretti durante le ore più calde del giorno.
Attenzione invece ai venti forti e gli sbalzi di temperatura troppo repentini.
Le piante di Mirtilli iniziano a produrre i frutti dopo circa 3/4 anni di vita: scegliamo quindi delle piantine già grandicelle in modo da ottenere subito i suoi frutti.
Le piantine vanno trapiantate all’inizio della primavera, oppure in autunno nelle zone calde del sud Italia.
Scegliamo un vaso grande (minimo 30 cm di diametro) e profondo, dotato di fori di drenaggio sul fondo. I Mirtilli gradiscono un terriccio con un pH leggermente acido (tra 4 e 5,6): all’atto del trapianto usiamo quindi un terriccio per acidofile.
È un fattore importante per una crescita corretta. Facciamo in modo che il terriccio risulti sempre umido, ma senza esagerare per evitare marciumi radicali. In primavera e in autunno evitiamo di lasciare ristagni d’acqua nel sottovaso per molto tempo.
Per migliorare il tasso di umidità del substrato e ridurre le irrigazioni, possiamo stendere uno strato di pacciamatura alla base delle piantine.
Per fornire le sostanze nutritive necessarie e mantenere la giusta acidità del pH del terriccio, concimiamo la pianta con un biostimolante liquido specifico per piante acidofile. Sarà sufficiente diluirlo nell’acqua dell’irrigazione ogni 10 giorni da marzo a ottobre.
Nei primi anni di vita non potiamo la pianta e attendiamo almeno il quarto anno per cimare i rami più lunghi e che escono dalla forma: questo tipo di potatura ci aiuterà a ottenere frutti più grandi.
La potatura si effettua alla fine dell’inverno per non stressare la pianta nei mesi più freddi.
Attenzione anche alle radici: sono morbide e superficiali, perciò non dovremo praticare sarchiature troppo energiche.
Un pericolo per il Mirtillo è la Clorosi, un problema legato all’assorbimento del Ferro, che sebbene presente nel terreno talvolta non è in una forma disponibile per le piante acidofile. Per prevenire e risolvere questo problema è utile effettuare trattamenti con un concime rinverdente a base di Ferro.
Afidi, Acari e Cocciniglie possono attaccare le piante, specialmente in primavera durante la fioritura. Per prevenire l’arrivo di parassiti fitofagi effettuiamo trattamenti periodici da marzo con l’Olio di Neem: è un repellente di origine naturale che rende inospitale la pianta per gli insetti.
In presenza di Afidi usiamo anche il Sapone molle di Potassio, per togliere in modo efficace la melata, cioè la sostanza appiccicosa rilasciata sulla pianta da questi parassiti.