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Orto

Come coltivare i Piselli

I Piselli sono un elemento importante della cucina italiana e dei nostri orti domestici. Possiamo coltivarli per quasi tutto l’anno a patto di seguire poche e semplici regole.

Coltivare i Piselli nell’orto domestico è una scelta tanto semplice quanto gratificante: si tratta infatti di una delle colture più generose e capaci di offrire raccolti abbondanti con un impegno relativamente contenuto. Inoltre, i Piselli, come tutte le Leguminose, migliorano la fertilità del terreno grazie alla loro capacità di fissare l’Azoto atmosferico nel suolo, rendendoli preziosi alleati anche per le colture successive.

 

Il Pisello appartiene alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminose) ed è una pianta erbacea annuale, quindi completa il suo ciclo vitale in una sola stagione.

 

A seconda delle varietà, ha un portamento rampicante o semieretto e sviluppa fusti sottili dotati di viticci che permettono alla pianta di ancorarsi ai sostegni in modo autonomo. Le foglie sono di colore verde chiaro, mentre i fiori possono essere bianchi o leggermente rosati. La fioritura avviene in primavera, generalmente tra marzo e maggio nelle regioni centro-settentrionali, mentre nelle zone più miti del Sud può iniziare già a febbraio. La durata della fioritura dipende dalla varietà e dalle condizioni climatiche, ma si prolunga per diverse settimane. Dopo la fioritura si formano i baccelli, contenenti i Piselli che consumiamo in cucina.

 

Possiamo scegliere tra diverse varietà di Piselli. In particolare quelli:

  • – nani, adatti per la coltivazione in vaso sul terrazzo poiché non superano i 50 cm in altezza;
  • – mezzarama, che raggiungono un’altezza di circa 120 cm;
  • – rampicanti, che possono raggiungere un’altezza di 180/200 cm;
  • – mangiatutto, di cui usiamo sia i semi sia la buccia in cucina.

 

COME COLTIVARE I PISELLI

TEMPERATURA E SOLE

Possiamo coltivare i Piselli per quasi tutto l’anno, dalla primavera fino all’autunno.

 

La temperatura ideale per coltivazione dei Piselli è compresa tra i 10°C e i 25°C. Temperature superiori ai 30°C possono compromettere la fioritura, mentre il gelo sotto i -5°C possono portare alla morte dei tessuti vegetali.

 

Seminiamo i Piselli in una zona soleggiata per ottenere fioriture e raccolti abbondanti. Nelle regioni più calde è però consigliabile una posizione leggermente riparata nelle ore centrali della giornata.

LA SEMINA

La semina si effettua direttamente in piena terra, poiché i Piselli non amano i trapianti a causa dell’apparato radicale delicato.

 

Nel nord Italia si seminano tra febbraio e aprile, mentre al sud possiamo anticipare la semina già a gennaio o effettuare una semina autunnale.

 

Nelle regioni con clima mite, i Piselli possono essere coltivati anche in inverno tramite semine autunnali. In queste condizioni è importante scegliere varietà resistenti al freddo e proteggere le giovani piante con tunnel o veli traspiranti di tnt (tessuto-non-tessuto) in presenza di gelate intense. Nelle zone più fredde è invece preferibile attendere la fine dell’inverno per la semina.

 

Prepariamo il letto di semina con qualche settimana d’anticipo, lavorando il terreno con zappa e rastrello. Rendiamo morbido il terreno e rompiamo le zolle più coriacee e contestualmente togliamo eventuali sassi o parti di altre piante. In questa fase integriamo nel suolo un biostimolante a lenta cessione specifico per l’orto. Questa concimazione sarà utili per tutto il ciclo vegetativo.

 

I semi vanno interrati a circa 3/5 cm di profondità, mantenendo una distanza di 5/10 cm sulla fila e 40/60 cm tra le file. Le distanze possono variare a seconda della varietà.

 

Predisponiamo fin dalla semina gli appositi sostegni per le varietà rampicanti.

L’IRRIGAZIONE

Irrighiamo moderatamente ma in modo costante per mantenere il terreno leggermente umido, soprattutto nelle fasi di germinazione e fioritura.

 

Evitiamo però gli eccessi e i ristagni d’acqua, per prevenire i marciumi radicali e le malattie fungine.

 

Sempre per prevenire le spore fungine, l’irrigazione va effettuata preferibilmente al mattino, evitando di bagnare la vegetazione. Per la stessa ragione, durante la crescita eliminiamo le foglie danneggiate o secche che potrebbero ospitare le spore fungine.

LA RACCOLTA

A fine ciclo, le piante vanno tagliate alla base lasciando le radici nel terreno, in modo da arricchirlo di Azoto.

LA DIFESA BIOLOGICA

I Piselli sono soggetti a diversi parassiti e patologie. Tra gli insetti più comuni troviamo gli Afidi che si nutrono della linfa e possono trasmettere virus: si combattono con trattamenti preventivi con Sapone molle di potassio ed estratti di Ortica.

 

La Tignola del pisello (Cydia nigricana) è una farfalla notturna che depone le uova nei baccelli, danneggiando i semi: possiamo prevenire la sua comparsa effettuando una corretta rotazione colturale. In presenza del problema effettuiamo trattamenti ripetuti con estratti di Ortica.

 

Tra le malattie fungine, l’Oidio è molto diffuso e si manifesta con una patina biancastra sulle foglie. La Peronospora causa macchie giallastre e marciumi. Le malattie fungine vanno combattute con ripetuti trattamenti preventivi e curativi con estratti di Equiseto.

 

Per prevenire parassiti e malattie fungine è fondamentale praticare la rotazione colturale, evitando di coltivare i Piselli nello stesso terreno per almeno 3/4 anni.

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