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Ornamentali

Come coltivare il Calicanto: fioriture invernali

Il Calicanto d’inverno produce tanti piccoli fiori gialli profumati da dicembre a febbraio, colorando il giardino in un periodo povero di infiorescenze.

Possiamo coltivare il Calicanto (Chimonanthus o Calycanthus praecox) per assicurarci una bella e profumata fioritura nella stagione meno produttiva dell’anno. Questa splendida pianta, nota anche come Calicanto d’inverno, è un arbusto deciduo e sui rami spogli ci offre una abbondante fioritura da dicembre a febbraio. Non confondiamolo con il Calicanto estivo (Calycanthus floridus) che invece fiorisce da maggio a luglio ed è meno resistente al gelo.

 

Il nome Calycanthus deriva dal greco kalyx (calice) e anthos (fiore), quindi fiore a calice, proprio per evidenziare la strana forma delle infiorescenze di questa pianta, simili a calici di vino, di colore giallo e con il centro rosso violaceo, che spandono nell’aria un profumo molto intenso e gradevole.

 

Il Calycanthus praecox appartiene alla famiglia delle Calycanthaceae e proviene dalla Cina, dove cresce spontaneamente nei boschi montani anche fino a 2.500 di altitudine, grazie alla sua ottima resistenza al freddo.

 

È un arbusto di media dimensione e in inverno fiorisce prima della comparsa del fogliame. Non avviene a caso: i suoi fiori sono piccoli e rimarrebbero nascosti dalle grandi foglie, rendendo difficile l’impollinatura degli insetti.

 

Se coltivato in giardino può diventare un alberello alto circa 2/3 metri, caratterizzato da un portamento eretto e foglie ovali, grandi, lucide e di color verde brillante. Sono molto decorative: in autunno, prima della loro caduta, le foglie assumo un’affascinante tonalità giallo-oro.
È una pianta longeva e può vivere anche per secoli.

 

COME COLTIVARE IL CALICANTO D’INVERNO

TEMPERATURA E SOLE

Per il Calicanto d’inverno scegliamo un’area del giardino che riceva molto sole, così da stimolare un’abbondante fioritura. Evitiamo però zone esposte ai venti freddi invernali.

 

Nelle zone miti e con estati molto calde, meglio una posizione semi-ombreggiata, per difendere la pianta dai caldi raggi solari nei mesi più caldi.

 

Il Calycanthus praecox sopportare temperature rigide, fino a circa -15°C e i suoi fiori resistono anche alle gelate.

 

Inoltre il Calicanto tollera bene anche lo smog urbano, quindi possiamo coltivarla con successo anche sui terrazzi delle grandi città.

IL TRAPIANTO

Il periodo migliore per programmare la messa a dimora del Calicanto è l’autunno.

 

Il terreno ideale deve essere fertile e ben drenante per evitare marciumi radicali. Anche un terreno argilloso può essere adatto, mentre sono da evitare i suoli sabbiosi o sassosi.

 

Prepariamo la buca qualche settimana prima dell’impianto: scaviamo una buca di dimensioni e profondità doppie rispetto al vaso in cui si trova la piantina ed eliminiamo pietre e residui vegetali di altre piante. Integriamo sul fondo della buca una dose di perle bioattivanti: è un prodotto di origine naturale che stimolerà l’attecchimento delle radici e fornirà nutrienti per i primi mesi.

 

All’atto del trapianto, inseriamo la pianta nella buca, compattiamo bene il terreno e irrighiamo copiosamente per stimolare il contatto delle radici con il suolo.

L’IRRIGAZIONE

È abbastanza resistente alla siccità e le piante adulte sono quasi autosufficienti poiché si giovano delle piogge e dell’umidità del suolo in profondità. Dovremo intervenire solo se non piove per un tempo prolungato.

 

Le piante giovani richiedono irrigazioni regolari nei primi anni dall’impianto, soprattutto nei mesi estivi, quando l’afa si fa più sentire e possono verificarsi periodi siccitosi.

LA CONCIMAZIONE

Per ottenere una copiosa fioritura, programmiamo delle concimazioni periodiche con un biostimolante a lenta cessione da interrare leggermente ai piedi della pianta. Saranno sufficienti quattro interventi all’anno, all’inizio di ogni stagione.

LA POTATURA

Non necessita di potature per crescere meglio, ma possiamo valutare di modificarne la forma o ridurne l’ingombro potandolo a marzo dopo la fioritura.

 

I fiori sbocciano sui rami di un anno, cioè quelli che si sono formati nell’anno precedente. Limitiamoci quindi a potare i rami quando saranno sfioriti per non perdere eventuali fioriture.

 

Scegliamo una giornata mite e soleggiata e usiamo cesoie affilate e disinfettate. Al termine della potatura proteggiamo le ferite con un mastice cicatrizzante.

LA DIFESA BIOLOGICA

Con l’arrivo del caldo, anche il Calicanto può essere oggetto di attacchi da parte di insetti fitofagi come Afidi e Cocciniglie.

 

Effettuiamo trattamenti preventivi con prodotti a base di Neem, sia nel terreno sia sul fogliame.

 

In presenza degli insetti affianchiamo trattamenti fogliari con Sapone Molle.

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