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Appartamento

Come coltivare il Croton in appartamento: Codiaeum variegatum

Spettacolare pianta d'appartamento, il Croton (Codiaeum variegatum) è una pianta sempreverde perenne apprezzata per le foglie grandi, lucide e coriacee, con colori che variano dal verde al giallo, all'arancione al rosso.

Coltivare il Croton in casa è facile e ci ripagherà con le sue foglie molto ornamentali, colorate e variegate.

 

Il Croton (Codiaeum variegatum) è una pianta sempreverde perenne, originaria delle regioni tropicali dell’Asia e fa parte della famiglia delle Euphorbiaceae. È caratterizzata da foglie grandi, lucide e coriacee, con colori che variano dal verde al giallo, arancione, rosso e persino viola.

 

Se coltivata in casa può raggiungere un’altezza di 150/200 cm con una larghezza di circa 50/100 cm. È quindi in grado di arredare qualsiasi angolo della casa, anche perché il Croton offre il vantaggio di crescere bene in mezz’ombra.

 

COME COLTIVARE IL CROTON

TEMPERATURA E LUCE

È una pianta tropicale e quindi ama il caldo e teme il gelo. Sotto i 15°C la pianta entra in sofferenza e non resiste al freddo sotto i 10°C. Anche il caldo eccessivo, oltre i 30°C, insieme a un’aria secca rappresenta un problema.

 

Le nostre case, riscaldata e rinfrescate, e con una temperatura media di 20/25°C sono l’habitat ideale per il Croton.

 

Il Croton non richiede molto luce e cresce bene anche mezz’ombra. Ma la luminosità è necessaria per mantenere la vivacità dei suoi colori. Se le foglie tendono a diventare di colore verde scuro è indice di mancanza di luce. Scegliamo quindi una posizione illuminata ma non esposta ai raggi diretti, specialmente in estate.

 

In inverno evitiamo di posizionare il Croton vicino a stufe e termosifoni. Allo stesso modo va protetto dagli spifferi freddi delle finestre che apriamo spesso. Se la pianta inizia a perdere le foglie, può essere causato da correnti d’aria fredda o sbalzi di temperatura: spostiamola in un posto più caldo.

COME RINVASARE IL CROTON

Dopo l’acquisto della pianta, scegliamo un vaso più grande destinato a ospitarla, dotato di fori di drenaggio sul fondo. Sarà sufficiente un diametro di 10 cm superiore a quello originario.

 

Usiamo un terriccio per piante sempreverdi in cui misceleremo all’atto del trapianto una dose di biostimolante a lenta cessione utile per stimolare l’attecchimento delle radici e fornire le sostanze nutritive per 2/3 mesi.

LA CONCIMAZIONE

Richiede un ciclo di concimazione regolare con un biostimolante liquido per piante sempreverdi da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 giorni. In autunno e in inverno sarà sufficiente 1 volta al mese.

 

L’ingiallimento delle foglie può essere causato dalla mancanza di acqua o nutrienti.

IRRIGAZIONE

Richiede un’irrigazione regolare per tutto l’anno, avendo cura di bagnare bene tutto il terriccio del vaso e lasciare scolare l’acqua in eccesso. La presenza di acqua nel sottovaso stimola marciumi radicali.

 

Per gestire correttamente le risorse idriche a disposizione delle piante d’appartamento, all’atto del travaso possiamo mischiare al terriccio dei cristalli a lento rilascio: è un polimero di nuova generazione che ha la capacità di associarsi a una quantità d’acqua pari a 400 volte il suo peso. Quando il terriccio tende a diventare secco, il polimero rilascia nel terreno l’umidità immagazzinata, per garantire l’adeguata idratazione alle radici.

 

Come tutte le piante tropicali ama però un’alta umidità ambientale, intorno al 70/80%. Quando l’aria è troppo secca, quindi in estate e in inverno quando sono è in funzione il riscaldamento, nebulizziamo acqua sulle foglie, anche quotidianamente. Ciò manterrà un’alta umidità superficiale sulle foglie ed eviterà che le punte si secchino. In alternativa possiamo usare un umidificatore.

LA POTATURA

Se la pianta è in salute non va potata e ci limiteremo tagliare le foglie secche e danneggiate.

 

Se crescesse troppo in altezza, possiamo accorciare i rami principali per stimolare la crescita di nuovi germogli laterali.

 

Quando effettuiamo queste potature “leggere” disinfettiamo sempre la pianta con la Propoli. È una sostanza naturale ed è un antisettico naturale.

PULIZIA DELLE FOGLIE

In primavera e in autunno, quando non nebulizziamo le foglie frequentemente, dovremo pulire le foglie periodicamente per togliere la polvere che inevitabilmente si poserà.

 

A lungo andare ottura gli stomi delle foglie e ne limita la fotosintesi. Puliamole con un panno inumidito.

I NEMICI NATURALI

Il Croton, come un po’ tutte le piante d’appartamento, è meno esposto all’attacco di parassiti rispetto alle specie da esterno. Ciò nonostante può capitare di riscontare la presenza di Acari (ragnetti rossi), Afidi o Cocciniglie. Se dovesse capitare possiamo intervenire con i diversi strumenti di difesa biologici a nostra disposizione. Contro gli Acari usiamo l’Estratto di Ortica, contro gli Afidi il Sapone molle di Potassio e contro le Cocciniglie l’Olio di Soia. Per raddoppiare l’azione difensiva, usiamo contestualmente anche l’Olio di Neem.

RIPRODUZIONE PER TALEA

Possiamo riprodurre il Croton per talea, tagliando un rametto apicale, lungo circa 15 cm e con almeno due nodi.

 

Tagliamo le foglie inferiori e immergiamo la base della talea in un ormone radicante per favorire lo sviluppo delle radici. Quindi piantiamola in un terriccio leggero e umido, mantenendo una temperatura di circa 25°C e un’alta umidità fino alla radicazione. La talea inizia a radicare dopo circa 4/6 settimane.

 

La riproduzione si effettua in primavera e in estate.

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