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Ornamentali

Come coltivare la Astrantia major

L'Astrantia major è originaria delle regioni montane dell'Europa e produce fiori simili a stelle. Raggiunge un’altezza fino a 90 cm e fiorisce da maggio a settembre.

Possiamo coltivare la Astrantia major, nota anche come Astranzia, per la sua bellezza discreta e il suo fascino rustico. Originaria delle regioni montane dell’Europa, produce fiori che somigliano a stelle, da cui deriva il suo nome: Astrantia è infatti l’unione delle parole aster (stella) e anthos (fiore).

 

È una pianta erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae e se coltivata in giardino può raggiungere un’altezza fino a 90 cm. Fiorisce da maggio a settembre con infiorescenze a ombrella: possiamo scegliere tra diverse varietà ma i colori variano tra il rosso intenso e il bianco, con tutte le sfumature di rosa e porpora.

 

COME COLTIVARE LA ASTRANTIA MAJOR

CLIMA E LUCE

Gradisce climi temperati, con estati fresche e inverni miti e la temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 15°C e i 24°C. Tuttavia ha una discreta resistenza al caldo, fino a circa 30°C, e al freddo, fino a -20°C. Possiamo quindi coltivare la Astrantia facilmente un po’ in tutta Italia.

 

Scegliamo quindi una posizione semi ombreggiata, per proteggere la pianta dai raggi solari diretti in estate. Il posizionamento “perfetto” può variare con la fascia climatica: nelle zone del sud meglio l’ombra, nelle zone alpine possiamo coltivarla tranquillamente anche al sole.

 

In caso di temperature troppo alte irrighiamo frequentemente la pianta per mantenere il terriccio sempre umido. Se al contrario affrontiamo un lungo periodo di gelo, possiamo stendere uno strato di pacciamatura per proteggere le radici dalla brina e dal gelo.

COME COLTIVARE LA ASTRANTIA

Il modo più semplice ed economico di coltivare la Astrania major è la semina. In alternativa possiamo acquistare delle piantine già sviluppate.

 

In entrambi i casi dovremo lavorare il terreno per una profondità di circa 25 cm, avendo cura renderlo morbido e friabile e togliere sassi e parti di altre piante. Incorporiamo delle perle bioattivanti di origine vegetale, utili per stimolare la germinazione del seme e l’attecchimento delle radici delle piantine.

 

Prima della semina, irrighiamo bene l’aiuola e controlliamo che l’acqua fluisca rapidamente e non ci siano problemi di drenaggio. In caso contrario incorporiamo un po’ di sabbia nel suolo.

 

La semina si effettua all’inizio della primavera e sono necessarie alcune settimane prima di veder spuntare le piantine. In questo periodo manteniamo umido il terreno. Anche per il trapianto il periodo ideale è l’inizio della primavera. Rispettiamo una distanza di circa 30/40 cm tra le piante, per garantire lo spazio necessario alla loro crescita e permettere una buona circolazione dell’aria.

IRRIGAZIONE

La Astrantia major richiede un’irrigazione regolare per mantenere il terreno costantemente umido, ma non inzuppato.

 

Per coltivare la Astrania durante i periodi più caldi e secchi, quindi in estate, dovremo aumentate la frequenza delle irrigazioni ed evitare che il terreno si secchi completamente.

 

Una pacciamatura con materiale organico, come paglia o foglie secche, aiuta a conservare l’umidità del suolo e riduce la necessità di irrigazioni frequenti in estate.

CONCIMAZIONE

Per una crescita vigorosa e una fioritura abbondante, la Astrantia major richiede una concimazione regolare.

 

La prima concimazione all’atto della semina o del trapianto con un biostimolante a lenta cessione, va ripetuta ogni 3 mesi, interrando leggermente le perle alla base delle piante.

 

Per la coltivazione in vaso è invece preferibile un terriccio biologico che dovremo arricchire con un biostimolante naturale per piante da fiore. Sarà sufficiente diluire una dose nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e in inverno.

POTATURA

Se togliamo i fiori appassiti durante il periodo della fioritura stimoliamo la pianta a produrne altri. Oltre a dare un aspetto più estetico e ordinate alla pianta.

 

In autunno, al termine della fioritura e in vista dell’inverno, tagliamo le piante al livello del suolo. Se abitiamo in una zona fredda, copriamo la zona con uno strato di pacciamatura per proteggere le radici dal gelo. La prossima primavera, verso marzo con il ritorno del caldo, le piante torneranno a spuntare.

NEMICI NATURALI

È una pianta relativamente resistente a malattie e parassiti, ma può essere soggetta all’attacco di Afidi e Lumache.

 

Gli Afidi sono piccoli insetti parassiti che pungono le piante per succhiare la linfa. Si eliminano facilmente nebulizzando il Sapone molle di Potassio sugli insetti. Oltre a creare un habitat inadatto per l’ovideposizione, il sapone “lava” via anche la melata, una sostanza appiccicosa rilasciata da questi insetti.

 

Contro le Lumache e le Limacce possiamo invece creare una barriera difensiva con la Sepiolite. È una sostanza naturale che asciuga l’umidità ed è invalicabile per questi animali: non uccide le Lumache ma le allontana dalle piantine. Resiste alla pioggia e agli agenti atmosferici.

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