Appartamento
Come coltivare la Begonia maculata: una pianta a pois
Le sue foglie sono uniche in natura: verdi con pois bianchi e rosse sul retro. Se volete stupire gli amici la Begonia maculata fa al caso vostro!
Se vogliamo stupire i nostri ospiti con piante inusuali possiamo coltivare la Begonia maculata. Si tratta di una particolare varietà di Begonia contraddistinta da un fogliame unico: le sue foglie sono infatti verdi con tanti pois bianchi argentei, perfettamente tondeggianti, mentre tendono al rosso sulla pagina inferiore.
È una piantina sempreverde di piccole dimensioni proveniente da Brasile e non ama le basse temperature: in Italia viene coltivata come pianta d’appartamento. In inverno, da novembre a febbraio, produce anche dei piccoli grappoli di fiori bianchi.
COME COLTIVARE LA BEGONIA MACULATA
Le temperature ideali di coltivazione di questa pianta sono comprese tra i 18°C e i 25°C: le nostre case, riscaldate in inverno e rinfrescate in estate, sono l’habitat ideale. Sotto i 10°C entra in sofferenza.
Scegliamo una posizione luminosa ma protetta dai raggi solari diretti, per non ustionare le foglie. In estate possiamo spostare il vaso sul terrazzo, ma in una posizione ombreggiata.
In inverno teniamola lontana dalle fonti di riscaldamento, come stufe o caloriferi, e dagli spifferi gelidi, causati per esempio da una finestra che apriamo spesso.
Dopo l’acquisto possiamo travasare la Begonia maculata nel vaso che abbiamo scelto per valorizzare il suo portamento. Scegliamo un vaso con un diametro più grande e dotato di fori di drenaggio sul fondo. Molto importanti per evitare ristagni d’acqua, letali per molte specie di Begonie.
Gli steli della Begonia maculata sono molto fragili: posizioniamo nel vaso una serie di tutori e fissiamo i rami affinché non si pieghino.
Usiamo un terriccio per piante da fiore e misceliamo al suo interno una dose di cristalli a lento rilascio: si tratta di un polimero naturale di nuova generazione e ha la capacità di assorbire l’umidità in eccesso e di rilasciarla solo quando è necessario. È una “riserva d’acqua” sempre a disposizione delle radici, che aiuterà la pianta in caso di nostra dimenticanza.
In seguito travaseremo la pianta ogni 2/3 anni in un vaso con un diametro di 5/7 cm più grande. Il momento migliore è al termine della fioritura.
La Begonia maculata richiede un’umidità costante ma senza eccessi. Irrighiamola regolarmente, lasciando asciugare il terriccio tra un’annaffiatura e l’altra.
In inverno, ridurremo la frequenza delle annaffiature.
Il terriccio utilizzato per il trapianto esaurisce rapidamente le sostanze nutritive e toccherà a noi apportare gli elementi necessari per una crescita rigogliosa della pianta.
Per le piante coltivate in vaso la soluzione più efficace sono i biostimolanti liquidi da diluire nell’acqua per l’irrigazione. Ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e in inverno.
In alternativa possiamo interrare leggermente delle perle biostimolanti a lento rilascio: nutriranno gradualmente le radici per tre mesi.
Le piante d’appartamento difficilmente vengono attaccate da insetti parassiti e la Begonia maculata non è una pianta particolarmente soggetta a questo tipo di problemi.
Sono invece più frequenti i problemi con le malattie fungine, i marciumi radicali e basali. Spesso causati da errori di coltivazione, come un terriccio troppo umido o l’acqua stagnante nel sottovaso. In presenza di marciumi basali e macchie sulle foglie, rinvasiamo la pianta per sostituire il vecchio terriccio fradicio con un nuovo substrato asciutto e fresco. In seguito effettuiamo trattamenti con soluzioni naturali per ridare tonicità alla pianta e bio-stimolare la ripresa vegetativa. Per saperne di più leggi questa notizia!
La Begonia maculata non richiede potature per crescere meglio. Può essere però necessaria per motivi decorativi: per esempio all’inizio della primavera potiamo le eventuali foglie secche. Possiamo anche effettuare una leggera potatura per dare una forma compatta alla pianta.
Durante la potatura usiamo dei guanti poiché i rami contengono un lattice che può risultare irritante. Teniamo la pianta lontana da bambini piccoli e animali domestici poiché in caso di ingestione può provocare vomito.
Al termine degli interventi di potatura, disinfettiamo le ferite con la Propoli.