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Come coltivare la Brassavola: la Signora della Notte
La Brassavola è una varietà di Orchidea amata per i fiori appariscenti che emanano un buon profumo durante le ore serali: infatti è nota come “Signora della Notte”!
Un buon motivo per coltivare la Brassavola è ospitare in casa una delle Orchidee più affascinanti e profumate del mondo botanico. Inoltre è facile da coltivare e ripaga con bellezza e aromi anche i plant lover meno esperti!
La Brassavola appartiene alla famiglia delle Orchidaceae ed è originaria delle foreste tropicali americane; il suo nome però è tutto italiano ed è dedicato ad Antonio Musa Brasavola, medico e botanico ferrarese attivo nella prima metà del XVI secolo.
È una pianta erbacea perenne e come molte Orchidee è epifita, cioè vive senza necessità di un terriccio. In natura cresce abbracciata ai grandi alberi, su cui cresce, senza danneggiarli, con l’obiettivo di raggiungere i raggi solari. In casa possiamo coltivare la Brassavola facilmente in vasi trasparenti con un particolare substrato, indicato per le Orchidee, generalmente composto da piccoli pezzi di corteccia e torba.
Le foglie sono sempreverdi, carnose ed eleganti, ma il vero plus sono i fiori, di colore bianco o verde chiaro, caratterizzati da un labello molto sviluppato e profumato. La fioritura avviene generalmente tra la tarda primavera e l’estate, ma alcune specie e ibridi possono fiorire anche in autunno. In condizioni ideali la pianta può fiorire anche più volte l’anno. I fiori durano diverse settimane e sprigionano il massimo del profumo nelle ore serali e notturne; infatti la Brassavola nodosa è nota come Signora della Notte proprio per il suo profumo intenso serale.
COME COLTIVARE LA BRASSAVOLA
È una pianta tropicale e non ama il freddo sotto i 10°C. Per coltivare la Brassavola la temperatura ideale è compresa tra i 18°C e i 28°C e quindi le nostre case sono l’ambiente ideale per la sua coltivazione. Anche il caldo eccessivo può essere un problema, in particolare oltre i 33°C.
Richiede molta luce ogni giorno, circa 5/6 ore, ma non ama i raggi solari diretti, specialmente in estate, che possono ustionare foglie e fiori. Scegliamo un luogo luminoso, per esempi un davanzale, ma con una tenda leggera per difendere la pianta dai raggi solari diretti più caldi, nelle ore centrali estive. In inverno evitiamo la vicinanza con fonti di calore e con spifferi freddi.
Dopo l’acquisto non è necessario il travaso, poiché generalmente vengono venduti in vasi abbastanza grandi per ospitare la pianta nei primi anni. Per le Orchidee sono indicati i vasi in plastica trasparente: i materiali plastici trattengono meglio l’umidità ed evitano sbalzi di temperatura, mentre il colore trasparente permette di controllare lo stato di salute delle radici e ne stimola la fotosintesi, tipica nelle Orchidee epifite. I vasi trasparenti per Orchidee sono inoltre dotati di ampi fori di drenaggio, per limitare la presenza di acqua stagnante nel contenitore.
Inoltre dobbiamo considerare che la Brassavola non ama vasi troppo grandi: è sufficiente uno spazio di circa 3 cm introno all’apparato radicale. Meglio un vaso piccolo di uno troppo grande, che trattiene troppa umidità e aumenta il rischio di marciumi radicali.
Col tempo la pianta tenderà a crescere e ogni 2/3 anni dovremo prevedere un trapianto in un contenitore leggermente più ampio. Quando le radici tendono a fuoriuscire e la pianta perde stabilità sono due segnali che ci indicano l’esigenza di un vaso più grande. Affrontiamo il travaso al termine della fioritura per non pregiudicarla.
L’irrigazione deve essere regolare ma moderata e dovremo usare acqua a temperatura ambiente e senza calcare, come quella piovana o demineralizzata.
Per le Orchidee possiamo ricorrere all’irrigazione per immersione. Riempiamo una bacinella d’acqua per circa 10 cm di profondità e immergiamo il vaso il suo interno, avendo cura di non far fuoriuscire il substrato. Lasciamo la pianta in immersione per circa 15/20 minuti e quindi lasciamo scolare tutta l’acqua in eccesso prima di riporla sul sottovaso.
Questo procedimento va ripetuto ogni settimana, ma è bene sapere che le radici delle Orchidee ci “parlano” e ci suggeriscono il momento in cui è necessaria l’irrigazione. Le radici devono essere verdi: se tendono a diventare grigio-argentee significa che hanno bisogno di acqua.
Quando irrighiamo la pianta, diluiamo nell’acqua una dose di biostimolante a base di crema di alghe marine, in particolare durante il periodo vegetativo e di fioritura. In inverno possiamo ridurre le concimazioni: una volta al mese sarà sufficiente.
I principali parassiti della Brassavola sono le Cocciniglie, gli Afidi e gli Acari (cioè i ragnetti rossi), che si annidano sulle foglie. Preveniamo l’attacco di questi parassiti spruzzando sulle foglie ogni 7/10 giorni il Sapone Molle di Potassio. Sono utili anche trattamenti fogliari periodici con l’Olio di Neem: svolge un’azione repellente e rende le foglie un posto inospitale per gli insetti, che eviteranno così di depositare le uova. Anche l’Estratto Fermentato di Ortica è utile per prevenire l’attacco di Acari.
Tra le malattie fungine, la più frequente è il marciume radicale, spesso causato da eccessi idrici. Un eccesso d’acqua può essere più dannoso della siccità. In questo caso dovremo anzitutto rinvasare la pianta con l’obiettivo di eliminare il vecchio substrato di coltivazione fradicio e contaminato per sostituirlo con un nuovo terriccio per Orchidee. Riduciamo le irrigazioni e spostiamo la pianta se l’ambiente è poco ventilato e troppo umidi. Infine trattiamo la pianta e le parti danneggiate con un Estratto di Equiseto.