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Ornamentali

Come coltivare la Cosmea bipinnata in giardino

Il Cosmos bipinnatus dona fioriture colorate e molto lunghe: i fiori compaiono verso giugno e persistono fino ai primi freddi autunnali!

Possiamo coltivare la Cosmea bipinnata se desideriamo donano alle nostre aiuole una fioritura colorato e molto lunga: i suoi fiori infatti compaiono all’inizio dell’estate, verso giugno, e persistono fino a ottobre o novembre a seconda della fascia climatica.

 

La Cosmea bipinnata (Cosmos bipinnatus) fa parte della famiglia delle Asteraceae ed è una pianta erbacea annuale, quindi completa il suo ciclo vitale in una stagione. Le foglie sono bipennate, sottili e leggere, simili a quelle del Finocchio e conferiscono alla pianta un aspetto arioso. I fiori, simili a grandi Margherite, presentano colori che spaziano dal bianco al rosa, dal magenta al rosso porpora, spesso con un centro giallo oro che attira api e farfalle.

 

COME COLTIVARE LA COSMEA BIPINNATA

TEMPERATURA E SOLE

Essendo una pianta annuale la gelo invernale non rappresenta un problema, poiché avrà concluso il suo ciclo vitale. Tollera bene il caldo fino a 35°C: con temperature superiori interrompe temporaneamente la produzione dei fiori e va irrigata generosamente.

 

Cresce bene anche in mezz’ombra, specialmente nelle zone con estati molto calde, ma fiorisce più abbondantemente se allevata in pieno sole.

LA SEMINA

Di solito la coltivazione inizia dai semi, che vanno interrati in giardino da aprile/maggio, quando le temperature notturne avranno superato i 10°C. Possiamo anticipare i tempi già a febbraio, coltivando le piantine in un semenzaio protetto; quando sarà scongiurato il rischio di gelate, potremo trapiantare le piccole piantine in giardino.

 

Lavoriamo il terreno dell’aiuola con zappa e rastrello per rendere morbido e friabile il suolo; in questa fase eliminiamo sassi e parti di altri piante e integriamo nel terreno una dose di perle biostimolanti a lento rilascio. È un prodotto di origine totalmente vegetale, e quindi naturale, con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi. Elementi che favoriscono una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchiscono di preziosi elementi il terreno. Questa concimazione sarà sufficiente per tutto il ciclo di vita delle piantine.

 

All’atto della semina o del trapianto manteniamo una distanza di circa 30/40 cm tra ogni piantina, per assicurare il giusto spazio per lo sviluppo delle Cosmee.

L’IRRIGAZIONE

Dopo la semina e il trapianto dovremo irrigare le Cosmee con regolarità, finchè saranno germogliate e avranno raggiunto un’altezza di 10 cm. In seguito evitiamo gli eccessi per scongiurare il pericolo di marciumi radicali originati dai ristagni idrici. Pur essendo una pianta che tollera bene la siccità, in estate non facciamo mai mancare acqua alle Cosmee per assicurarci una fioritura generosa.

LA POTATURA

La Cosmea bipinnata non richiede potature, ma se tagliamo i capolini sfioriti stimoleremo la produzione di nuove infiorescenze.

 

Non gettiamo i fiori appassiti! Contengono tanti semi, che potremo riseminare nella prossima primavera.

LA DIFESA BIOLOGICA

La Cosmea si distingue per la sua rusticità ed è quindi raro che si ammali. In primavera può essere però attaccata da alcuni parassiti fitofagi, come Afidi, Acari (ragnetti rossi) e Aleurodidi (mosche bianche) che si riuniscono sui germogli più giovani. Per prevenire la presenza di questo tipo di parassiti effettuiamo trattamenti preventivi con Olio di Neem e Farina di Basalto. In presenza di tanti insetti trattiamo le zone colpite con un estratto di Oli di Agrumi o un Macerato di Crisantemo. Contro gli Acari è utile anche l’Estratto di Ortica, mentre per gli Afidi è meglio un Sapone molle di Potassio poiché toglie la melata, la sostanza zuccherina rilasciata da questi parassiti sulla pianta. La difesa biologica prevede l’uso congiunto di diverse soluzioni, tutte atte a migliorare le difese naturali delle piante.

 

Un tasso di umidità eccessivo nel suolo e nell’ambiente, magari causato da un’irrigazione eccessiva, può stimolare marciumi radicali e malattie fungine come l’Oidio (mal bianco) che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie. Combattiamo le spore con trattamenti con Estratto di Equiseto e Farina di Basalto.

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