Ornamentali
Come coltivare la Euphorbia polychroma in giardino
In primavera entra in fioritura la Euphorbia polychroma con le sue tante corolle color giallo brillante. Ideale per creare bordure fiorite in giardino, possiamo coltivarla anche in vaso sul terrazzo!
Possiamo coltivare la Euphorbia polychroma in giardino per creare delle bordure fioriture, in cui al giallo tipico dei suoi fiori possiamo unire le tonalità di colore di altri fiori che, come la Euphorbia, sbocciano dall’estate e magari proseguono fino all’autunno. Questa pianta è altrettanto decorativa per l’utilizzo nei giardini rocciosi.
La Euphorbia polychroma (detta anche Euphorbia epithymoides) è una robusta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Euphorbiacee, che crea un cespuglio con lunghi steli adorni di piccole foglie ovali di colore verde scuro. Con l’arrivo della primavera produce moltissimi fiori di colore giallo brillante con sfumature verdi, che spuntano sulle cime degli steli con un’infiorescenza che raggiunge un diametro di 5/7 cm. La fioritura prosegue da marzo a giugno.
È una pianta ideale da coltivare nei nostri giardini, perché è originaria dell’Europa centro-meridionale e cresce bene nei climi temperati.
COME COLTIVARE LA EUPHORBIA POLYCHROMA
La Euphorbia polychroma è una pianta piuttosto rustica: tollera temperature minime fino a -20°C ed è in grado di sopportare le massime fino a 35°C.
Possiamo collocarla in un’area soleggiata, se viviamo in una regione con estati miti, per farla fiorire copiosamente. Se invece abitiamo in zone in cui le temperature estive possono raggiungere anche i 40°C, scegliamo un’area del giardino semi-ombreggiata, così da preservare la pianta dall’irraggiamento diretto nelle ore più roventi.
In primavera possiamo trapiantare in giardino la Euphorbia polychroma.
Le buche d’impianto dovranno avere profondità e dimensioni doppie rispetto a quelle del vaso che contiene la pianta. Se decidiamo di coltivare più piante, rispettiamo una distanza di almeno 50 cm tra ogni buca.
All’atto del trapianto maneggiamo con cura le radici perché sono fragili.
Sul fondo della buca distribuiamo delle perle bio attivanti per fornire tutto il nutrimento necessario e stimolare l’attecchimento delle radici. All’inizio dell’autunno e della primavera ripetiamo questo tipo di concimazione.
Il riposo vegetativo inizia verso novembre con la progressiva caduta delle foglie. Se le temperature scendono molto e per lunghi periodi sottozero potrebbe perdere la parte aerea. È normale, ma tornerà a germogliare appena le temperature torneranno a salire.
Alla fine dell’autunno proteggiamo la base della pianta con uno strato di pacciamatura, usando paglia o corteccia, così da preservare le radici dalla brina fredda e dal gelo esterno.
Irrighiamo con regolarità nella stagione primaverile ed estiva, cioè durante il periodo vegetativo.
Quando in estate le temperature superano i 30°C, irrighiamo con maggiore intensità, in particolare se la pianta è esposta ai raggi solari diretti. Nelle giornate più calde bagniamo anche il fogliame per aumentare il tasso di umidità superficiale ed evitare seccumi.
In inverno, quando la pianta inizia a perdere le foglie, sospendiamo le irrigazioni.
Non richiede particolari potature: all’inizio della primavera eliminiamo le foglie e le parti secche.
Un ristagno d’acqua eccessivo e un alto tasso di umidità ambientale possono stimolare lo sviluppo di malattie fungine. Trattamenti periodici con Estratto di Equiseto sono utili per prevenire l’arrivo delle malattie fungine e combattere le spore già presenti.