plant
Ornamentali

Come coltivare la Ixora coccinea sul terrazzo

La Ixora coccinea è una bella pianta dal fascino esotico, caratterizzata da grandi infiorescenze e una fioritura molto prolungata, dalla fine della primavera fino all’autunno inoltrato se le condizioni climatiche lo consentono. Non ama il freddo, ma possiamo coltivarla in vaso un po’ in tutta Italia!

La Ixora coccinea è una bella pianta ornamentale dal sapore esotico ma non ama il freddo: perciò è meglio coltivarla in vaso, tranne nelle zone con inverni molto miti dove può essere utilizzata anche per realizzare siepi fiorite.

 

I suoi fiori sono riniti in corimbi compatti e tondeggianti; sono molto grandi e possono raggiungere i 10/15 cm di diametro e sono caratterizzati da colori vivaci, dal rosso all’arancione. La fioritura è molto prolungata, dalla tarda primavera fino all’autunno: indicativamente da giugno a ottobre, se le condizioni climatiche lo consentono.

 

La Ixora coccinea è originaria dell’Asia tropicale e appartiene alla famiglia delle Rubiaceae. Il genere Ixora comprende 500 specie differenti, ma le più diffuse in Italia sono la Ixora coccinea e la Ixora chinensis. Possiamo inoltre scegliere tra diversi ibridi di Ixora coccinea, anche con fiori rosa-arancioni o in versione nana particolarmente adatta per la coltivazione in vaso.

 

È un arbusto sempreverde con portamento compatto e ramificato: in giardino può superare i 2 metri in altezza, ma se la coltiviamo in vaso non supererà i 120 cm.

 

COME COLTIVARE LA IXORA COCCINEA

TEMPERATURA E SOLE

La Ixora coccinea predilige temperature comprese tra i 18°C e i 35°C. Al contrario non ama il freddo: sotto i 10°C rallenta la sua crescita e sotto gli 0°C deperisce. Nelle zone con inverni freddi spostiamo il vaso in una serra fredda o in un ambiente protetto e luminoso, per esempio una veranda. Nei mesi freddi dovremo prestare attenzione agli sbalzi termici e alle correnti d’aria gelida che possono causare la caduta delle foglie e dei boccioli.

 

Anche il caldo sopra i 40°C può essere dannoso e provocare disseccamenti fogliari, specialmente in presenza di aria secca e scarsa irrigazione.

 

Per ottenere una fioritura abbondante scegliamo una posizione soleggiata per gran parte dell’anno: solo in estate e in presenza di alte temperature è meglio spostare il vaso in una posizione semi-ombreggiata, specialmente nelle ore centrali della giornata. La scarsa fioritura è spesso dovuta a insufficiente esposizione solare.

 

La Ixora coccinea non ama l’aria salmastra tipica degli ambienti marini.

IL TRAPIANTO

Dopo l’acquisto possiamo trapiantare la piantina in un vaso ampio e profondo e dotato di fori di drenaggio sul fondo. Usiamo un terriccio specifico per piante da fiore nel quale distribuiremo delle perle bioattivanti a lenta cessione che forniranno le sostanze nutritive per i primi mesi e favoriranno l’attecchimento delle radici.

 

La Ixora coccinea mal sopporta i periodi di siccità: per evitare problemi è utile miscelare nel terriccio una dose di cristalli a lento rilascio. Si tratta di un polimero di nuova generazione con una struttura assorbente a rete tridimensionale che sfrutta la capacità di associarsi a una quantità di acqua pari a 400 volte il suo peso. Quando il terreno diventa secco, il polimero rilascia nel terreno più dell’80% dell’umidità immagazzinata, per garantire alla pianta un’idratazione adeguate e acqua a sufficienza.

 

Ogni 2/3 anni procediamo al trapianto in un vaso leggermente più grande del precedente. Il periodo migliore è l’inizio della primavera, quando sposteremo la pianta dalla serra fredda al terrazzo.

L’IRRIGAZIONE

I cicli di irrigazione dovranno essere regolari poiché la pianta non ama i periodi di siccità, anche se brevi. Il terriccio va mantenuto leggermente umido durante la stagione vegetativa. In estate, in presenza di alte temperature e aria secca, le irrigazioni vanno intensificate. Al contrario in inverno, quando spostiamo il vaso nella serra fredda, dovremo evitare gli eccessi: irrighiamo solo quando il terriccio tende a seccare.

 

Attenzione però agli eccessi, in particolare alla presenza di acqua nel sottovaso, foriera di marciumi radicali e malattie fungine. In particolare in primavera e in autunno, svuotiamo sempre i sottovasi dall’acqua in eccesso dopo l’irrigazione.

LA CONCIMAZIONE

Durante il periodo vegetativo, dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato, diluiamo nell’acqua dell’irrigazione una dose di biopromotore specifico per piante fiorite ogni circa 10 giorni. In inverno sospendiamo le concimazioni.

 

La Ixora teme gli eccessi di Calcio, spesso presente nell’acqua per l’irrigazione, che possono causare una fisiopatia chiamata clorosi, che si manifesta con foglie sbiadite e un generale deperimento. Per prevenirla all’inizio della primavera forniamo alla pianta un concime a base di Ferro chelato.

LA POTATURA

Durante il periodo di fioritura eliminiamo le infiorescenze appassite: così stimoleremo la produzione di nuovi fiori.

 

La potatura si effettua preferibilmente all’inizio della primavera. Tagliamo i rami secchi o danneggiati e accorciamo i diversi rami per consentire una crescita più fitta e stimolare la fioritura estiva. Non eseguiamo però tagli troppo drastici, specie sulle piante giovani o provate.

 

Quando effettuiamo gli interventi di potatura usiamo sempre cesoia affilate e disinfettate. Al termine trattiamo le ferite con la Propoli: è un disinfettante naturale e ne favorirà la cicatrizzazione.

LA DIFESA BIOLOGICA

In primavera i giovani germogli della Ixora coccinea possono essere attaccati da Afidi, Cocciniglie e Acari (ragnetti rossi). La difesa biologica si basa sulla prevenzione e sulla combinazione di diverse soluzioni: trattamenti periodici preventivi con Sapone molle di Potassio e miscele di oli essenziali di agrumi sono utili per disincentivare la proliferazione dei parassiti sulla pianta, perché non potranno cibarsene e non troveranno le condizioni ideali per la ovideposizione. Nel caso di attacchi di Afidi, il Sapone molle di Potassio è utile anche per togliere la melata, cioè la sostanza appiccicosa rilasciata da questi insetti sulla pianta.

 

Tra le malattie fungine i maggiori problemi sono causati dagli eccessi idrici e di umidità ambientale che possono stimolare marciumi radicali, specialmente nella coltivazione in vaso. Possiamo prevenire questo tipo di problemi con una irrigazione oculata e il ricorso ai cristalli a lento rilascio. In presenza di malattie fungine e maculature fogliari effettuiamo trattamenti con l’Estratto di Equiseto.

 

Le piante debilitate dall’attacco di parassiti o malattie fungine devono essere sostenute con un biostimolante fortificante per stimolare la ripresa vegetativa.

 

Come abbiamo visto, l’uso di acqua troppo calcarea può stimolare il fenomeno della clorosi. Possiamo prevenire questo problema usando acqua piovana o demineralizzata e fornendo alla pianta una concimazione a base di Ferro chelato.

Dove trovarci

Cerca il rivenditore VerdeVivo più vicino a te.