Appartamento
Come coltivare la Lithops: la pianta di pietra
Il suo nome deriva dai termini lithos (pietra) e opsis (aspetto) proprio per richiamare la sua somiglianza con dei sassi. La Lithops è invece una simpatica pianta grassa succulenta che produce grandi fiori colorati in estate.
Possiamo coltivare la Lithops senza alcuna fatica anche se siamo principianti. Appartiene alle piante grasse succulente nane, originarie delle zone semidesertiche ed è caratterizzata da un aspetto simile a una pietra. Il suo stesso nome richiama questa caratteristica: deriva dal greco lithos (pietra) e opsis (aspetto).
È facile riconoscerla per la sua composizione con due foglie carnose, che possono avere colori differenti: dal verde chiaro al grigio. In estate produce fiori bianchi, gialli, rosa o rossi.
COME COLTIVARE LA LITHOPS
Coltiviamola nel nostro appartamento scegliendo vasi poco profondi o ciotole di piccole dimensioni.
Posizioniamola al sole per assicurarle tutto il caldo necessario: teme il freddo sotto i 12°C.
Dopo l’acquisto possiamo travasarla in un vaso decorativo dotato di fori di drenaggio sul fondo, avendo cura di stendere uno strato di materiale inerte (ghiaia o argilla espansa) e di utilizzare un terriccio per piante grasse.
Le vecchie foglie si seccano in inverno e in aprile appaiono le nuove foglie.
È una pianta a crescita lenta e non sono necessari trapianti periodici.
In primavera e in estate irrighiamola moderatamente fino alla fioritura. Evitiamo gli eccessi idrici e la presenza di acqua nei sottovasi.
Per stimolare la fioritura, aggiungiamo all’acqua dell’irrigazione una dose di bioinduttore per piante verdi in primavera e in estate.
In presenza di insetti parassiti trattiamo la pianta con una miscela di oli essenziali di agrumi: è ricca di terpeni, speciali molecole di natura oleosa che derivano dal metabolismo delle piante e che da svariati anni vengono utilizzati in agricoltura a scopo curativo, preventivo e repellente. Applichiamolo nelle ore più fresche della giornata, non nel periodo della fioritura.
In presenza di malattie fungine, causata da eccessivi di irrigazione, trattiamo le piante con l’Estratto di Equiseto: contiene un’alta percentuale di Silice che riduce l’umidità. È efficace contro l’Alternaria, la Ticchiolatura, la Bolla, l’Oidio e la Peronospora.