Appartamento
Come coltivare la Monstera deliciosa in casa
La Monstera Deliciosa è di una bellezza disarmante e dona un tocco tropicale a qualsiasi ambiente!
È la pianta del momento e molti appassionati si sono cimentare nel coltivare la Monstera deliciosa in casa. In effetti è relativamente facile da curare e ci ripaga con un fogliame esteticamente spettacolare. Le sue ampie foglie decorative, con caratteristiche perforazioni, conferiscono un tocco esotico e tropicale a qualsiasi ambiente interno. Inoltre è una pianta che cresce piuttosto rapidamente, offrendo la soddisfazione di vedere i risultati in tempi brevi.
Il nome Monstera deriva dal latino monstrum e significa mostruosa, proprio in riferimento alle dimensioni delle foglie. L’aggettivo deliciosa fa invece riferimento al gustoso frutto edibile che la pianta produce nei luoghi di provenienza nel centro America. In Italia è da escludere la produzione di frutti in casa. Nonostante il frutto delizioso, un misto tra banana, ananas e mango, tutta la pianta è tossica in caso di ingestione: teniamola quindi lontana dagli animali domestici e dai bambini piccoli.
Nei vivai e nei centri giardinaggio possiamo trovare diverse varietà di Monstera. La deliciosa è la più comune insieme alla Monstera adansonii che riproduce in piccolo le forme della deliciosa, ma sono interessanti anche le foglie della Monstera siltepecana e della Monstera dubia.
È infine interessante sapere che i fori e le fenestrature delle foglie sono frutto dell’evoluzione: servono alla pianta per tollerare i forti venti senza spezzare gli steli.
COME COLTIVARE LA MONSTERA DELICIOSA
La Monstera deliciosa prospera a temperature comprese tra i 18°C e i 30°C. Perciò le nostre case, riscaldate in inverno e raffrescate in estate, sono l’habitat ideale per questa pianta.
Attenzione al freddo poiché va in sofferenza sotto i 10°C. Anche esposizioni oltre i 35°C, specialmente con sole diretto, vanno evitate. I raggi solari troppo intensi possono ustionare le foglie delicate e il caldo eccessivo associato ad aria secca possono far seccare le piante delle foglie se non ben idratate.
La Monstera ama la luce indiretta e luminosa: nei mesi primaverili, quando il sole non è ancora troppo caldo, possiamo esporla al sole ma non esageriamo. In estate possiamo spostarla in un posto luminoso ma riparato dai raggi solari, oppure sul terrazzo all’ombra. In settembre riportiamo la pianta in casa, scegliendo una posizione luminosa ma lontana dalle fonti calore, come stufe e caloriferi e dagli spifferi gelidi, come una finestra che apriamo spesso in inverno.
Dopo aver acquistato la pianta dobbiamo travasarla in un vaso più grande, poiché i vasi di coltivazione sono spesso ridotti. Scegliamo un vaso dotato di fori di drenaggio sul fondo e con un diametro di 5/10 cm più grande del vaso in cui si trova la piantina.
Stendiamo sul fondo uno strato di materiale inerte, come ghiaia o argilla espansa e riempiamo il vaso con un terriccio per piante sempreverdi d’appartamento.
Per accompagnare la crescita della pianta, ogni 2/3 anni procediamo a un travaso in un contenitore leggermente più grande. Il momento migliore per il trapianto è la primavera quando la pianta entra in fase di crescita attiva.
Per prevenire stress idrici all’atto del travaso possiamo mischiare al terriccio dei cristalli a lento rilascio: è un polimero di nuova generazione che ha la capacità di associarsi a una quantità d’acqua pari a 400 volte il suo peso. Quando il terriccio tende a diventare secco, il polimero rilascia nel terreno l’umidità immagazzinata, per garantire l’adeguata idratazione alle radici. In questo modo preverremo eventuali stress idrici.
L’irrigazione della Monstera deve essere regolare ma non eccessiva. Durante la primavera e l’estate, è consigliato annaffiare la pianta quando il primo strato di terriccio si è asciugato, evitando ristagni idrici nel sottovaso, che possono provocare marciumi radicali. In inverno, quando la crescita rallenta, l’irrigazione deve essere ridotta, mantenendo comunque il terreno leggermente umido.
Nei mesi in cui l’aria è più secca, come in estate ma anche in inverno quando è in funzione il riscaldamento, nebulizziamo acqua sulle foglie per aumentare il tasso di umidità superficiale e prevenire seccumi. L’acqua dovrà essere a temperatura ambiente e senza calcare, come quella demineralizzata.
Le sostanze nutritive contenute nel terriccio del vaso si esauriscono rapidamente e tocca a noi fornire alla pianta gli elementi indispensabili per una crescita rigogliosa.
All’atto del travaso possiamo miscelare nel terriccio una dose di perle bioattivanti a lenta cessione, che rilasciano gradualmente per due mesi gli elementi nutritivi.
In seguito possiamo usare un bioinduttore per piante verdi: è liquido ed è sufficiente diluirlo nell’acqua per l’irrigazione, ogni 10 giorni in primavera e in estate. Nei mesi freddi la pianta riduce la sua attività ed è sufficiente 1 volta al mese.
Come molte piante d’appartamento, anche la Monstera deliciosa può essere attaccata da insetti parassiti e malattie fungine. I nemici più comuni sono gli Acari (o ragnetti rossi), gli Afidi (detti pidocchi delle piante) e le Cocciniglie.
Le malattie fungine sono spesso causate da eccessi idrici e marciumi radicali. Le foglie che tendono a ingiallire e appassire sono un sintomo di un eccesso di umidità. Risolviamo il problema travasando la pianta per sostituire completamente il vecchio terriccio fradicio con uno nuovo e asciutto. Trattiamo le radici e le foglie con la Propoli: è un disinfettante naturale e migliorerà la capacità della pianta di rispondere agli stress biotici, come le malattie fungine. Sospendiamo l’irrigazione finché la pianta non darà segni di risveglio.
In presenza di spore fungine possiamo trattare la pianta anche con l’Estratto di Equiseto.