Ornamentali
Come coltivare la Pervinca del Madagascar in casa
Il Catharanthus roseus è una bella pianta sempreverde amata per la fioritura prolungata e abbondante, che inizia in primavera e prosegue fino all’autunno inoltrato!
Possiamo coltivare la Pervinca del Madagascar in casa a patto di garantirle un ambiente luminoso. Ci ripagherà con una lunga fioritura con petali di un bel colore brillante.
La Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus) appartiene alla famiglia botanica delle Apocynaceae ed è apprezzata per la facilità di coltivazione e la grande resistenza al caldo, tipico dei climi tropicali da cui proviene.
Crea un cespuglio compatto composto da fusti ramificati e leggermente lignificati alla base. Le foglie sono ovali, lucide e di colore verde intenso con una nervatura centrale più chiara. I fiori sono semplici, formati da cinque petali arrotondati che si aprono a stella e presentano spesso un occhio centrale di colore contrastante. La pianta produce continuamente i suoi fiori da maggio fino a ottobre e in ambienti caldi e luminosi, come le nostre case, può farlo anche in inverno.
Nei centri di giardinaggio possiamo trovare diversi ibridi, con fiori con petali bianchi, rosa, rossi, lilla o bicolori.
COME COLTIVARE LA PERVINCA DEL MADAGASCAR
Le temperature ideali per coltivare la Pervinca del Madagascar sono comprese tra i 18°C e 30°C. Le nostre case offrono quindi l’habitat ideale per coltivare la Pervinca del Madagascar.
Non ama il freddo sotto i 15°C, che porta al blocco della fioritura, mentre temperature inferiori ai 5°C possono risultare letali. Al contrario tollera bene il caldo intenso, ma oltre i 40°C richiede irrigazioni frequenti. In inverno lasciamo il vaso in una posizione molto luminosa, ma evitiamo le fonti di calore, come termosifoni o stufe, e le correnti d’aria fredda, causate da finestre che apriamo spesso.
Per fiorire in modo generoso e continuativo, richiede una buona esposizione solare e possiamo esporla anche ai raggi solari diretti. Soltanto in estate è consigliabile una posizione più protetta, specialmente nelle ore centrali della giornata. In estate possiamo spostare il vaso all’esterno sul terrazzo in una posizione luminosa ma non esposta direttamente ai raggi solari.
Prestiamo attenzione in presenza di animali domestici, poiché la piante contiene alcaloidi tossici.
Dopo l’acquisto possiamo travasare la pianta in un vaso dotato di fori di drenaggio sul fondo. Scegliamo un vaso con una dimensione adeguata alla piantina: se si tratta di un esemplare giovane possiamo optare per un vaso da 14/16 cm diametro, per le piante adulte meglio un vaso da 22/25 cm di diametro.
Dopo il primo trapianto successivo all’acquisto, trapiantiamo la pianta ogni 2/3 anni in un vaso leggermente più grande del precedente.
Per coltivare la Pervinca del Madagascar correttamente dovremo prestare attenzione ai ristagni d’acqua nel sottovaso o a terricci troppo compatti, poiché teme i marciumi radicali. Usiamo un terriccio specifico per piante da fiore, nel quale misceleremo un 20/30% di perlite per migliorare il drenaggio. Per prevenire problemi con l’irrigazione, vi consigliamo di miscelare nel terriccio anche una dose di cristalli a lento rilascio. Si tratta di un polimero di nuova generazione con una struttura assorbente a rete tridimensionale che sfrutta la capacità di associarsi a una quantità di acqua pari a 400 volte il suo peso. Quando il terreno diventa secco, il polimero rilascia nel terreno più dell’80% dell’umidità immagazzinata, per garantire alla pianta un’idratazione adeguate e acqua a sufficienza.
Il Catharanthus roseus preferisce un terreno moderatamente umido ma non fradicio. Irrighiamo soltanto quando il substrato superficiale inizia ad asciugarsi. Dopo l’irrigazione togliamo l’acqua eccedente rimasta nel sottovaso. In estate le irrigazioni saranno più frequenti, mentre in inverno le dovremo ridurre.
Per ottenere una fioritura abbondante è utile concimare periodicamente la pianta, miscelando nell’acqua dell’irrigazione una dose di biopromotore fortificante specifico per piante da fiore. Facciamo ogni 10 giorno durante il periodo vegetativo, da marzo a ottobre, e 1 volta al mese durante i mesi più freddi. La pianta coltivata in casa non va in riposo vegetativo, ma rallenta la sua attività.
Durante la stagione vegetativo eliminiamo periodicamente i fiori appassiti: in questo modo stimoleremo la pianta a produrne altri.
Alla fine dell’inverno, verso il mese di marzo, possiamo effettuare una leggera potatura, accorciando i rami più lunghi di circa un terzo.
La Pervinca del Madagascar è generalmente resistente e la coltivazione in appartamento la protegge dagli insetti parassiti.
Tuttavia può essere attaccata dagli Afidi attirati dai germogli più teneri. Anche gli Aleurodidi (mosche bianche) e gli Afidi (ragnetti rossi) possono infestare la pianta, soprattutto in estate. La difesa biologica si basa sulla prevenzione e sulla combinazione di diverse soluzioni: trattamenti periodici preventivi con Sapone molle di Potassio e miscele di oli essenziali di agrumi sono utili per disincentivare la proliferazione dei parassiti sulla pianta, perché non potranno cibarsene e non troveranno le condizioni ideali per la ovideposizione. Nel caso di attacchi di Afidi, il Sapone molle di Potassio è utile anche per togliere la melata, la sostanza appiccicosa rilasciata da questi insetti sulla pianta.
Gli eccessi di irrigazione e un elevato tasso di umidità ambientale possono stimolare alcune malattie fungine, come l’Odio (detto mal bianco) riconoscibile per una patina biancastra sulle foglie. In questo caso effettuiamo trattamenti con un Estratto di Equiseto. In presenza invece di marciumi radicali, è bene procedere quanto prima a un rinvaso, per eliminare il vecchio terriccio, fradicio e contaminato, con un substrato nuovo e asciutto. In questi casi è utile un trattamento con la Propoli: è un disinfettante naturale e migliorerà la difese naturali della pianta.
Le piante debilitate dall’attacco di parassiti o malattie fungine devono essere sostenute con un biostimolante fortificante per stimolare la ripresa vegetativa.