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Come coltivare la Tradescantia zebrina in vaso
La Tradescantia zebrina vi affascinerà sia per le sue foglie con striature argentee e viola, sia per la facilità di coltivazione!
Se state cercando una pianta con un fogliame particolare ma facile da coltivare, vi suggeriamo di coltivare la Tradescantia zebrina. Nota anche come Erba miseria è una pianta praticamente indistruttibile e poco esigente e ci ripagherà con foglie lanceolate e leggermente carnose con striature argentee, verdi e viola.
Le Tradescantie sono un genere di piante della famiglia delle Commelinaceae che comprende decine di specie differenti. Per un uso decorativo in caso spiccano in particolare, oltre alla Tradescantia zebrina, la Tradescantia spathacea con lunghe foglie bicolori, la Tradescantia fluminensis con foglie di colore verde brillante e variegate, la Tradescantia pallida con foglie viola scuro o la Tradescantia sillamontana con foglie pelose e fiori viola.
La Tradescantia zebrina ed è originaria delle zone tropicali del centro America: perciò non ama il freddo sotto i 10°C ed è una pianta adatta alla coltivazione in casa.
Il nome Tradescantia è un omaggio al botanico inglese John Tradescant, vissuto nel XVII secolo, che scoprì e catalogò per primo diverse specie di questa pianta durante le sue spedizioni.
COME COLTIVARE LA TRADESCANTIA
La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 15°C e i 25°C, quindi le nostre case, riscaldate in inverno e rinfrescate in estate, sono l’habitat ideale. Evitiamo di esporre la pianta a temperature inferiori ai 10°C poiché a 5°C la pianta va in sofferenza. Il caldo è meno pericoloso, ma evitiamo di esporre la pianta a temperature superiori ai 30°C.
Per coltivare la Tradescantia scegliamo una posizione luminosa ma evitiamo di esporla direttamente al sole, specialmente in estate quando i raggi solari diretti molto caldi potrebbero ustionare le foglie.
Possiamo acquistare una piantina in un centro specializzato o iniziare a coltivare la Tradescantia da una talea. È una pianta che si moltiplica facilmente per talea: basta tagliare un apice e lasciarlo in acqua per veder spuntare le radici nell’arco di pochi giorni. Quando saranno cresciuta un po’ di radici possiamo trapiantarla in un vaso.
Scegliamo un vaso con fori di drenaggio sul fondo e stendiamo sul fondo uno strato di materiale inerte, come la ghiaia o l’argilla espansa. Quindi riempiamo il vaso con un terriccio per piante da fiore.
Il momento migliore per il trapianto è la primavera.
Per coltivare la Tradescantia correttamente non esageriamo con l’acqua: specialmente in primavera e in autunno limitiamoci a mantenere umido il terriccio, ma senza abbondare o lasciare acqua stagnante nel sottovaso. Aspettiamo che il terreno risulti asciutto al tatto prima di irrigare. È utile per evitare marciumi radicali e malattie fungine.
In estate invece possiamo abbondare, in funzione delle esigenze della pianta (dimensioni, grandezza vaso, ecc.), della sua posizione (ombra, sole, mezz’ombra) e della temperatura esterna.
Per prevenire stress idrici all’atto del travaso possiamo mischiare al terriccio dei cristalli a lento rilascio: è un polimero di nuova generazione che ha la capacità di associarsi a una quantità d’acqua pari a 400 volte il suo peso. Quando il terriccio tende a diventare secco, il polimero rilascia nel terreno l’umidità immagazzinata, per garantire l’adeguata idratazione alle radici.
Per coltivare la Tradescantia in vaso correttamente dovremo anche prevedere un ciclo di concimazione annuale. Le sostanze nutritive contenute nel terriccio esauriscono dopo poche settimane e tocca a noi fornire alla pianta gli elementi necessari alla sua crescita rigogliosa. Usiamo un biostimolante specifico per piante da fiore da diluire nell’acqua per l’irrigazione: ogni 10 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e in inverno.
In alternativa possiamo utilizzare delle perle bioattivanti a lenta cessione, che rilasciano per due mesi gli elementi nutritivi.
Pur essendo una pianta molto resistente la Tradescantia zebrina può essere attaccata da alcuni insetti parassiti come Afidi e Cocciniglie. Segui i link per scoprire come prevenire e risolvere la presenza di questi parassiti.
Le malattie fungine sono spesso causate da eccessi idrici e marciumi radicali. Le foglie che tendono a ingiallire sono un sintomo di un eccesso di umidità. Risolviamo il problema travasando la pianta per sostituire completamente il vecchio terriccio fradicio con uno nuovo e asciutto. Trattiamo le radici e le foglie con la Propoli: è un disinfettante naturale e migliorerà la capacità della pianta di rispondere agli stress biotici, come le malattie fungine.