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Ornamentali

Come coltivare le Calle in vaso: la Zantedeschia

Il nome “Calla” deriva da “kalos”, cioè “bella”: proprio in onore dell’elegante fascino dei suoi fiori. Solo questo è un buon motivo per dedicare uno spazio alle Calle sul nostro terrazzo!

Coltivare le Calle in vaso non è difficile e ci ripagherà con i suoi eleganti fiori a calice che spunteranno copiosi dal cespuglio di foglie verdi. Teme il gelo e nelle zone con inverni molto freddi, la coltivazione in vaso ci permetterà di spostarlo in un luogo riparato in inverno.

 

Originaria dell’Africa, la Calla è da tempo diffusa in Europa e la sua indiscussa bellezza non è passata inosservata neanche in antichità: il suo infatti deriva dal greco kalos e significa bella.

 

Quelle che popolarmente chiamiamo Calle sono denominate botanicamente Zantedeschie: un omaggio al botanico italiano Giovanni Zantedeschi. Sono un genere di piante della famiglia delle Aracee, disponibili in 8 specie diverse e molti ibridi. Quella più conosciuta in Italia è la Zantedeschia aethiopica, con una spata bianca e lo spadice giallo e la Zantedeschia albomaculata con foglie con screziature bianche. Per la coltivazione in casa o sul terrazzo è adatta la Zantedeschia elliottiana con fiori di colore giallo brillante. Grazie ai tanti ibridi, i fiori possono essere arancioni, rossi, rosa, gialli, viola o bicolori.

 

La Zantedeschia aethiopica ha una maggiore rusticità e resistenza al freddo rispetto ad altre specie. Anche i tempi di fioritura possono variare: generalmente iniziano dalle fine dell’inverno e fino all’estate avanzata.

 

L’infiorescenza della Zantedeschia è molto particolare ed è composta dal fiore centrale, detto spadice, su cui troviamo i fiori maschili in alto e femminili in basso, avvolto da una grande foglia modificata, detta spata.

 

La Calla è una pianta bulbosa e produce un grande cespuglio di foglie lanceolate di colore verde scuro, da cui spuntano gli steli dei fiori, che possono superare 1 metro d’altezza. La fioritura avviene in primavera e in estate e l’infiorescenza permane per molte settimane sulla pianta.

 

COME COLTIVARE LE CALLE

TEMPERATURA E SOLE

Sono piante africane e non amano il gelo: la specie più rustiche tollerano il freddo fino a -4°C. Nelle zone fredde possiamo spostare il vaso in un luogo riscaldato o togliere i bulbi dal terreno a novembre per ripiantarli a febbraio.

 

In primavera e in autunno esponiamo al sole i vasi con le Calle: stimolerà una fioritura più abbondante. In estate meglio spostarli in una posizione semi ombreggiata, per difendere la pianta dai raggi solari diretti nelle ore più calde.

 

Attenzione alle zone troppo ventose: gli steli della Zantedeschia possono superare 1 metro in altezza e rischiano di piegarsi, irrimediabilmente.

IL TRAPIANTO

Scegliamo un vaso ampio e profondo, poiché la pianta genera un bel cespuglio e gli steli possono raggiungere un’altezza di 1 metro.

 

All’atto del trapianto, misceliamo nel terriccio una dose di perle bioattivanti a lenta cessione e di cristalli a lento rilascio. Le perle stimolano il processo di germogliazione dei bulbi e forniscono le prime sostanze nutritive. Mentre i cristalli rappresentano una riserva d’acqua, utile specialmente nei mesi più caldi per evitare stress idrici alle piante.

 

Le buche dovranno essere profonde il doppio dell’altezza dei bulbi.

LA CONCIMAZIONE

Dalla primavera e fino al termine della fioritura, stimoliamo la fioritura con un biostimolante liquido per piante da fiore, da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 giorni.

L’IRRIGAZIONE

Irrighiamo periodicamente, ma con moderazione. Tutte le piante bulbose temono i terricci troppo umidi, poiché stimolano marciumi nei tuberi. Specialmente in primavera e in autunno, i periodi più esposti alle malattie fungine, non lasciamo acqua stagnante nel sottovaso.

 

Nel periodo di fioritura irrighiamo generosamente, poiché richiede molte risorse per produrre il fogliame e i lunghi steli.

 

In autunno diminuiremo le irrigazioni, che verranno interrotte al termine del processo di fioritura.

 

Quando irrighiamo, evitiamo di bagnare i fiori perché potrebbero danneggiarsi.

LA POTATURA AUTUNNALE

Al termine del processo di fioritura, più o meno lungo a seconda delle condizioni climatiche e delle temperature, la parte aerea della pianta tende a deperire.

 

Tagliamo gli steli dei fiori appassiti e lasciamo seccare completamente le foglie: sono al termine del loro ciclo vegetativo e in questo modo rilasciano al bulbo le sostanze nutritive utili per la prossima fioritura.

 

Quando le foglie saranno seccate, tagliamole alla base. A questo punto possiamo decidere se estrarre i bulbi o spostare il vaso in un luogo protetto. Nel primo caso, estraiamo i bulbi dal terreno, puliamoli, asciughiamoli e conserviamoli in un luogo asciutto, caldo e buio. Li trapianteremo a febbraio. Nel secondo caso, spostiamo il vaso in un luogo con temperature superiori ai 10°C e interrompiamo le irrigazioni. Evitiamo però che il terriccio si secchi completamente.

LA DIFESA BIOLOGICA

Le Calle possono essere attaccate da diversi parassiti, come la Cocciniglia cotonosa, gli Afidi e il Ragnetto rosso. Per rendere l’ambiente inospitale agli insetti parassiti, effettuiamo dalla primavera dei trattamenti periodici con Olio di Neem.

 

In presenza di Afidi possiamo usare anche il Sapone molle di Potassio, che toglie in modo più efficace la melata: così viene chiamata la sostanza appiccicosa rilasciata da questi insetti sulla pianta, che riduce la fotosintesi e la respirazione e provoca una malattia chiamata fumaggine.

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