Orto
Come coltivare le Carote e difenderle in modo biologico
Le Carote richiedono poco tempo e cure ma ci regalano frutti croccanti per quasi tutto l’anno!
In Italia possiamo coltivare le Carote per quasi tutto l’anno: si adattano a tutti i tipi di terreno, purché ben lavorati e fertili. Conoscere le esigenze specifiche di questa pianta e le varietà più adatte al clima del nostro territorio, ci permetterà di ottenere radici croccanti, dolci e sane in ogni angolo d’Italia!
Gli uomini hanno iniziato a coltivare le Carote (Daucus carota) fin dall’antichità. Il termine “carota” deriva dalla radice indoeuropea kar- che significa corno, in onore alla forma di questo ortaggio. È interessante sapere che fino al XVII secolo le Carote selvatiche avevano tuberi bianchi o violacei. Le Carote arancioni che conosciamo oggi sono il frutto di una selezione promossa dai contadini olandesi per rendere omaggio a Guglielmo d’Orange. Si sono affermare fin da subito in tutta Europa, per il sapore più dolce e l’adattabilità a diversi climi e oggi hanno praticamente sostituito le varietà antenate.
Oggi nei centri specializzati possiamo scegliere tra un’ampia varietà di Carote. Differenti per forma e colore, ma soprattutto più adatte al territorio e maggiormente resistenti alle malattie. Le Carote a radice corta sono adatte per la coltivazione in vaso.
COME COLTIVARE LE CAROTE
Le Carote crescono bene con temperature miti, comprese tra i 12°C e i 25°C.
Sotto i 5°C la germinazione rallenta, mentre sopra i 30°C la qualità della radice si degrada. Temperature superiori ai 35°C possono causare danni irreversibili e morte della pianta.
Scegliamo una posizione soleggiata, con un’esposizione in pieno sole per almeno 6 ore al giorno. Nei climi caldi è utile una leggera ombreggiatura nelle ore centrali per evitare l’indurimento delle radici.
La semina si effettua direttamente in piena terra, da febbraio a luglio, a seconda della varietà e della zona climatica.
Prepariamo il letto di semina con qualche settimana in anticipo. Con zappa e rastrello rompiamo le zolle più coriacee, togliamo sassi e residui di altre piante e rendiamo il terreno morbido, soffice e omogeno. Terreni sassosi o troppo compatti possono creare radici bifide o contorte.
Tracciamo il solco mantenendo una distanza di circa 20/25 cm tra ogni fila e inseriamo nei solchi delle perle biostimolanti a lenta cessione. Forniranno i nutrienti necessari per tutto il periodo di coltivazione e stimoleranno l’attecchimento dei semi.
All’atto della semina, manteniamo una distanza di 4/5 cm tra ogni piantina e interriamo leggermente i semi (circa 1/2 cm di profondità) e irrighiamo generosamente a pioggia. Il seme impiegherà circa 20 giorni a germogliare: manteniamo sempre umido il terreno in questo periodo.
Nelle zone con inverni miti, per esempio sulle coste e nel sud Italia, possiamo seminare le Carote anche in autunno, per raccolti primaverili. Una leggera pacciamatura aiuterà le piante a superare l’inverno. Nelle zone con climi freddi possiamo coltivare le Carote in inverno utilizzando serre o tunnel freddi.
Le Carote preferiscono irrigazioni regolari e moderate. È importante mantenere il terreno umido, ma non fradicio, soprattutto durante la germinazione. Irrigazioni troppo abbondanti, alternate a periodi di siccità, possono causare spaccature nelle radici.
In presenza di temperature vicine ai 30°C, irrighiamo alla sera per evitare l’evaporazione rapida.
Controlliamo periodicamente le nostre Carote per tagliare le eventuali foglie danneggiate o malate, per evitare la diffusione di patogeni, e rimuovere le erbe infestanti.
Uno dei principali nemici delle Carote è la Psila rosae, non a caso nota come Mosca della Carota. Deposita le uova nel suolo e le sue larve scavano gallerie nei tuberi, rendendoli immangiabili.
Per prevenire e limitare la presenza di insetti del terreno, possiamo utilizzare disabituante per insetti del terreno con panelli di Neem macinati e macerato di Crisantemo. Si tratta di un trattamento con una duplice azione: repellente e disabituante, grazie all’apporto di Azoto e Carbonio di origine organica. L’odore caratteristico del Neem e del macerato di Crisantemo risultano sgraditi agli insetti striscianti del terreno provocando il loro allontanamento dall’area trattata. Il Crisantemo (Chrysanthemum cinerariaefolium) è una pianta erbacea nota per le sue proprietà nel contenimento delle infestazioni di parassiti.
Anche la consociazione della coltivazione insieme alle Cipolle è utile per limitare la presenza di Mosche della Carota: il suo profumo infatti disturba la Psila rosae.
Tra gli insetti “visibili”, anche gli Afidi possono essere attratti dalle Carote. In questo caso effettuiamo trattamenti preventivi e curativi periodici con Sapone Molle di Potassio alternati con Estratti di Ortica.
Anche le Lumache hanno un debole per le foglie delle Carote. Per limitarne la presenza creiamo una barriera intorno all’orto con Sepiolite: un materiale naturale e inerte ottenuto dalla frantumazione di un minerale, che per sua natura risulta invalicabile per Lumache e Limacce. Questi animali hanno infatti bisogno di umidità per spostarsi e la Sepiolite ha la capacità di assorbire e rapidamente l’umidità, pur non modificando la composizione del suolo.