Orto
Come coltivare le Fragole in vaso sul balcone
Le Fragole sono una grande risorsa per i nostri terrazzi: le piantine fioriscono in continuazione e in pochi giorni si trasformano in dolcissime fragoline!
Possiamo coltivare le Fragole per arricchire il nostro terrazzo di un frutto rosso che, come i Lamponi, i Ribes e i Mirtilli, ci fornirà una preziosa fonte di antiossidanti utili per contrastare in modo naturale l’invecchiamento cellulare. E per tutti saranno una risorsa ricca di vitamina C: mangiandone solo 8 ci saremo assicurati una dose maggiore di questa importante vitamina, rispetto a un’arancia.
È una pianta facile da coltivare anche in un vaso sul balcone e potrebbe essere un modo molto semplice e divertente per coinvolgere i nostri bambini nel mondo del giardinaggio. La crescita è rapida, con tanti fiori e il bambino potrà vedere la trasformazione quotidiana dei fiori in frutti e poi con orgoglio raccoglierli. È impossibile resistere al loro dolce gusto!
Le pianta che produce questi frutti si chiama Fragaria, nome che deriva dal latino fragrans e significa “fragranza”. È dal termine latino medioevale fragula, diminutivo di fraga, che proviene il nome con cui la conosciamo.
COME COLTIVARE LE FRAGOLE
Appartenente alla famiglia delle Rosacee ed esistono circa 20 specie di Fragaria: le Fragoline di bosco (Fragaria vesca) ma anche la Fragaria × ananassa, il cui sapore ricorda l’Ananas.
Quando decidiamo di coltivare questa pianta dobbiamo tenere conto che la scelta si divide tra varietà rifiorenti, che fioriscono in continuazione, e non rifiorenti, che al contrario fioriscono solo una volta. Infatti, le bifere o rifiorenti producono fiori dalla primavera all’autunno e da queste otterremo un raccolto abbondante e quindi maggiore rispetto alle non rifiorenti, dette unifere, che fruttificano in primavera.
Ci sono anche varietà ricadenti che potremo coltivare in un paniere da appendere o in un vaso sul terrazzo.
Scegliamo una posizione in pieno sole per assicurarci fioriture e raccolti abbondanti. Le Fragole crescono bene in climi miti con temperature comprese tra i 20°C e i 30°C. Nelle giornate estive più calde, oltre i 30°C, spostiamo i vasi in una posizione semi-ombreggiata per evitare danni alle foglie e ai frutti. Le foglie possono scottarsi e seccare.
In inverno tollera il freddo fino a 5°C e man mano che scendono le temperature la pianta entra in dormienza. Coltivando la pianta in vaso, verso la fine dell’autunno possiamo spostarla in una serra fredda, per preparare la Fragola a nuove fioriture nella prossima primavera.
Di solito si inizia la coltivazione dalle piantine già germogliate, che possiamo riunire i gruppi sulle balconette rettangolari da appendere sul terrazzo o in composizione in grandi vasi rotondi, di almeno 40 cm di diametro.
Il trapianto si effettua in primavera, già da fine marzo, usando un terriccio biologico arricchito con perle bioattivanti.
Le Fragole producono molti stoloni: sono rami che si infilano nel terreno per generare una nuova piantina, identica alla madre. Possiamo coltivarli e in seguito trapiantarli in un altro vaso.
Irrighiamo con regolarità dopo il trapianto, fino a quando le radici avranno attecchito e le piantine iniziano a germogliare.
Dalla primavera all’estate, durante il periodo vegetativo, controlliamo che il terreno sia sempre umido e nei periodi più caldi irrighiamo frequentemente, riducendo man mano che giunge l’autunno.
Nei mesi invernali riponiamo il vaso nella serra fredda poiché la pianta andrà in dormienza; controlliamo periodicamente che il terriccio mantenga un minimo di umidità e non si secchi.
Usiamo un biostimolante liquido da diluire nell’acqua dell’irrigazione, ogni 10 giorni dal trapianto fino a settembre.
Afidi, Acari e Cocciniglie attendono il caldo per apparire alla ricerca di spazi per deporre le uova e di piante di cui cibarsi. Per difendere le nostre amate Fragole, iniziamo preventivamente da marzo a trattare la pianta con l’Olio di Neem, un repellente di origine naturale che rende inospitale la pianta agli occhi degli insetti.
In caso di Afidi possiamo usare anche il Sapone molle di Potassio, che toglie in modo più efficace la melata, cioè la sostanza appiccicosa che questi insetti rilasciano sulla pianta.