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Ornamentali

Come coltivare le Gazanie in giardino

Le Gazanie tollerano la siccità e donano lunghe fioriture per tutta l’estate. I fiori sono grandi e con colori sgargianti!

Possiamo coltivare la Gazania in giardino per adornare aiuole e bordure con una pianta con una fioritura lunga e particolarmente ornamentale.

 

Da maggio a settembre si ricopre di capolini a forma di margherita, molto numerosi e con colori molti caldi, dal giallo all’arancione, fino al rosa, al rosso e al marrone, spesso con parti in differente tonalità. La Gazania splendens è caratterizzata da fiori arancioni e rossi, macchiati di bianco e nero alla base, mentre gli ibridi hanno tutti colori molto vivaci.

 

È una pianta erbacea perenne, ma nelle regioni con inverni freddi viene spesso coltivata come annuale poiché non tollera il gelo.

 

Anche le foglie lanceolate e dentate sono ornamentali e di un bel colore verde scuro. La Gazania può raggingere un’altezza media fino a 40 cm.

 

I fiori sono grandi e possono raggiungere un diametro di 8 cm. Inoltre hanno la particolarità di chiudersi durante la notte.

 

COME COLTIVARE LE GAZANIE

TEMPERATURE E SOLE

Scegliamo una posizione esposta in pieno sole per assicurarci delle fioriture abbondanti. La Gazania tollera bene il caldo ed è indicata anche per i giardini marini, poiché non teme né la salsedine né le brezze marine.

 

Tollera il freddo fino a 8°C ed entra in sofferenza sotto i 5°C: per questa ragione nel nord Italia viene coltivata come pianta annuale o in vaso.

SEMINA E TRAPIANTO

Possiamo iniziare la coltivazione dai semi oppure dalle piantine già cresciute: nei centri giardinaggio troviamo entrambi. Entrambi si affrontano in marzo o aprile, quando le temperature minime sono stabilmente superiori ai 10°C.

 

Posizioniamo i semi o le piantine mantenendo una distanza di circa 30 cm tra ognuna. Prima della semina integriamo nel suolo una dose di perle bio attivanti. Sono prodotti a base di origine totalmente vegetale, e quindi naturale, con un alto livello di oligoelementi e zuccheri e un bilanciato apporto di amminoacidi. Elementi che favoriscono una sana attivazione dei processi metabolici della pianta e arricchiscono di preziosi elementi il terreno.

 

Questa prima concimazione va ripetuta dopo 2 mesi: si tratta di un biostimolante a lenta cessione e si scioglie lentamente nel terreno, evitando così il rischio di sovraccarico di elementi nutrizionali nel terreno. È efficace per circa due mesi e va quindi integrato ogni 60 giorni: è sufficiente interrare leggermente le “perle”.

L’IRRIGAZIONE

Dalla primavera all’estate irrighiamo copiosamente, per sostenere lo sviluppo e la fioritura. Da settembre a marzo diminuiamo le irrigazioni poiché le piante si giovane delle piogge e dell’umidità ambientale.

 

È una pianta abituata ai climi caldi e ai terreni aridi: attenzione invece agli eccessi di umidità nel terreno.

LA POTATURA

È una pianta erbacea e non va potata. Ma se tagliamo periodicamente i fiori appassiti stimoliamo la pianta a produrne altri.

LA DIFESA BIOLOGICA

Trattamenti preventivi con prodotti a base di Neem ci consentiranno di tenere sotto controllo la maggior parte degli insetti fitofagi più comuni, come Acari, Afidi e Cocciniglie. Per migliorare le difese naturali delle piante, effettuiamo trattamenti fogliari periodici con Sapone Molle di Potassio.

 

Le malattie fungine possono essere curate con l’Estratto di Equiseto.

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