Ornamentali
Come coltivare un Acero palmato rosso in giardino
L’Acero palmato è una pianta spettacolare in autunno, quando le sue foglie prima di cadere virano dal verde al giallo, all’arancione e fino al rosso scuro!
Possiamo coltivare un Acero palmato in giardino per il suo portamento elegante e per dare un tocco di colore anche in autunno, grazie al suo fogliame palmato che cambia colore: vira dal verde in primavera fino al rossiccio all’inizio dell’inverno. Le foglie compaio in primavera, verso aprile, e tendono a cade a novembre dopo aver cambiato colore.
L’Acero palmato (Acer palmatum) è un arbusto appartenente alla famiglia delle Sapindacee ed è originario dell’estremo Oriente.
In primavera, da maggio a giugno, produce tanti fiori riuniti in grappoli e in giardino può raggiungere un’altezza di 4/7 metri. È una pianta caratterizzata da una crescita lenta e dimensioni contenute e sono è apprezzate nei giardini in cui manca lo spazio.
COME COLTIVARE UN ACERO PALMATO
L’Acero palmato può essere coltivato in quasi tutte le regioni d’Italia, poiché non teme il gelo fino a -15°C e cresce bene anche in zone semi-ombreggiate.
Se optiamo per una esposizione soleggiata, faremo risaltare il cambio di colore autunnale delle foglie, dal giallo all’arancione al rosso scuro.
Se abitiamo in una zona con temperature molto calde in estate, scegliamo una semi-ombreggiata, specialmente se scegliamo una varietà con foglie variegate o frastagliate.
Il trapianto si effettua all’inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Creiamo una buca d’impianto con dimensione e profondità doppie rispetto a quelle del vaso in cui si trova la piantina. Arricchiamo il fondo della buca con delle perle bioattivanti. In questo modo stimoleremo l’attecchimento delle radici e la ripresa vegetativa.
Ripetiamo la distribuzione delle perle bioattivanti ogni due mesi durante il periodo vegetativo, da aprile a ottobre.
Dopo aver posizionato la pianta, riempiamo la buca con un terriccio fertile.
Il terreno deve risultare umido al tatto, ma senza eccessi.
Nella coltivazione in giardino le piogge sono sufficienti e dovremo intervenire solo nei mesi estivi è in presenza di lunghi periodi senza precipitazioni.
Oidio e Peronospora sono le più comuni malattie fungine. Possiamo evitarle riducendo l’umidità del terreno e ambientale.
Contro le malattie fungine effettuiamo trattamenti periodici preventivi con Farina di Basalto: ha uno spiccato effetto idrorepellente e non consente all’acqua di depositarsi sulle superfici e di conseguenza diminuisce la possibilità che un fungo possa penetrare all’interno della pianta.
Le Cocciniglie sono un nemico tipico di questo tipo di piante. Effettuiamo trattamenti periodici preventivi con Olio di Neem. In presenza di tanti insetti trattiamo le zone colpite con un Macerato di Crisantemo e con Sapone molle di Potassio. La difesa biologica prevede l’uso congiunto di diverse soluzioni, tutte atte a migliorare le difese naturali delle piante.