plant
Cura

Come combattere la Tuta absoluta in modo biologico

La Tuta absoluta, nota come Tignola del Pomodoro, è un parassita pericoloso per tutte le Solanacee. Si riproduce molto rapidamente e le sue larve minatrici possono provocare danni ingenti al nostro raccolto in poche notti.

Combattere la Tuta absoluta in un orto in modo tempestivo è importante poiché ha una veloce capacità di riproduzione e le sue larve minatrici sono molto voraci e possono rovinare un raccolto in pochi giorni.

La Tuta absoluta è un piccolo lepidottero originario del sud America ed è noto come Tignola del Pomodoro, ma può colpire un po’ tutte le Solanacee.

L’insetto adulto è una piccola farfallina e non è pericolosa per gli ortaggi. Il problema viene dalle sue larve che, dopo la schiusa delle uova, sono molto voraci e si cibano delle foglie della pianta che le ospita. Le femmine possono depositare fino a 200/250 uova ed è quindi importante prevenire questo problema poiché in breve tempo rischiamo di ospitare una vera infestazione.

 

COME COMBATTERE LA TUTA ABSOLUTA

CARATTERISTICHE

Le condizioni ideali per lo sviluppo di questo lepidottero sono un clima caldo, con temperature comprese tra 25°C e i 30°C, e un ambiente umido. Quando fa freddo l’attività è molto rallentata e sotto gli 8°C muoiono.

Quando in primavera le temperature iniziano a salire, le femmine depongono centinaia di uova sulle Solanacee. Sono giallognole, di forma cilindrica e microscopiche e di solito vengono deposte sulla pagina inferiore delle foglie. Dopo pochi giorni spuntano le larve che scavano gallerie all’interno della lamina fogliare per cibarsi della linfa. Così facendo provocano le tipiche “gallerie”, facilmente riconoscibili dall’esterno, ma soprattutto interrompono la capacità fotosintetica della pianta, compromettendo la produzione dei frutti. Le larve mature raggiungono una lunghezza di circa 8 mm prima di diventare crisalidi e poi farfalline.

La farfalla adulta ha una livrea argenta con piccole macchie nere sulle ali anteriori. Vivono per circa 30/60 giorni, a seconda del clima, e appena nate si dedicano per gran parte del tempo alla riproduzione sulle piante vicine.

La Tuta absoluta colpisce principalmente le piante di Pomodoro, ma può infestare anche altre Solanacee, come Patate, Melanzane e Peperoni. Può attaccare anche Solanacee spontanee, che spesso rappresentano focolai di infestazione.

LA PREVENZIONE

La prevenzione è un aspetto fondamentale per ridurre il rischio di infestazioni di Tuta absoluta.

La pratica della rotazione delle colture è utile per ridurre la presenza di questo lepidottero. Evitiamo quindi di coltivare ogni anno i Pomodori e altre Solanacee nella stessa area.

Inoltre possiamo utilizzare delle trappole cromotropiche con feromoni, specifiche contro la Tignola del Pomodoro. L’uso di queste trappole ha la duplice funzione di catturare gli adulti e di rilevare tempestivamente la presenza dell’insetto nell’orto: ciò ci premetterà di ricercare la causa del problema e di intervenire tempestivamente prima che si diffonda. Le trappole per la Tignola del Pomodoro uniscono il potere attrattivo del colore nero a quello del feromone specifico per la lotta biologica a questo fitofago.

I pannelli adesivi durano circa 3 mesi ed è sufficiente posizionarne una su ogni piantina. Si usano prima dell’arrivo dell’insetto, all’inizio della primavera, e fino al termine della sua comparsa, in estate.

LA DIFESA BIOLOGICA

Contro le larve minatrici e le farfalle adulte possiamo ricorrere all’Olio di Neem. Contiene dalla spremitura dei semi dell’albero di Neem, ricca di Azadiractina: un principio attivo usato fin dall’antichità come rimedio naturale contro gli insetti. È fagorepellente per gli insetti e rende il fogliame un ambiente inospitale per la Tuta absoluta, evitando l’ovideposizione.

Dove trovarci

Cerca il rivenditore VerdeVivo più vicino a te.