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Cura

Come eliminare la Metcalfa in modo biologico

La Metcalfa pruinosa è un “insetto alieno” individuato in Italia per la prima volta nel 1980. Da allora si è molto diffusa in tutto il paese e rappresenta un pericolo temibile per i nostri orti e giardini.

Eliminare la Metcalfa dai nostri orti e giardini non è un compito facile se non interveniamo preventivamente. Gli adulti infatti volano e possono facilmente spostarsi da una pianta all’altra e da un giardino all’altro.

 

I nostri nonni non ci hanno mai parlato di questo parassita poiché si tratta di un “insetto alieno”, cioè arrivato in Italia solo recentemente a causa delle importazioni intercontinentali. La Metcalfa pruinosa in particolare è originaria dalle Americhe ed è stata avvistata in Italia per la prima volta nel nel 1980. Negli ultimi decenni la Metcalfa pruinosa si è diffusa rapidamente in tutta Italia, con una presenza ormai stabile dalla pianura padana fino alle regioni centro-meridionali, complice il clima mite e la scarsità di predatori specifici.

 

La Metcalfa pruinosa è un insetto fitofago, cioè si ciba della linfa delle piante orticole, da frutto e ornamentali. Ha un apparato boccale pungente/succhiante col quale fora i tessuti vegetali e ne succhia i nutrienti. Gli zuccheri in eccesso vengono rilasciati sulla pianta sottoforma di melata, una sostanza dolce e appiccicosa che imbratta e soffocata i tessuti vegetali. I danni subìti dai “prelievi” di linfa causano il deperimento delle piante e l’interruzione dei processi di fioritura e fruttificazione. Inoltre la melata favorisce la comparsa di fumaggini, cioè una malattia fungina.

 

 

COME ELIMINARE LA METCALFA

CARATTERISTICHE

La Metcalfa pruinosa compie una sola generazione all’anno e il suo sviluppo è legato all’andamento climatico. Le uova, in gruppi fino a 100 esemplari, vengono deposte al termine dell’estate nelle fessure della corteccia o tra le nervature delle foglie. In inverno possono sopportare temperature fino a -10°C.

 

Le uova svernano allo stadio embrionale e si schiudono con l’arrivo del caldo intenso, tra maggio e giugno, dando origine alle neanidi, cioè le forme giovanili dell’insetto. Le temperature ideali per lo sviluppo della Metcalfa sono comprese tra i 22°C e i 30°C. Sopra i 35°C va in sofferenza, specialmente in assenza di umidità e in climi molto secchi.

 

Le neanidi attraversano cinque stadi di sviluppo, durante i quali si nutrono della linfa. Verso il mese di luglio si trasformano in adulti e resteranno attivi e dannosi fino ai primi freddi autunnali e alla deposizione delle nuove uova.

 

Sono infatti polifaghi e colpiscono diverse specie vegetali. Tra le piante da orto sono particolarmente esposte le Cucurbitacee, il Mais, il Rosmarino e la Salvia, nel frutteto possiamo trovarli su Viti, Peri, Meli, Peschi e Kiwi. Tra le piante ornamentali risultano specialmente colpite piante come l’Oleandro, il Ligustro, la Buddleja, il Tiglio e l’Acero.

LA PREVENZIONE

La prevenzione è uno strumento fondamentale per contenere le infestazioni. Iniziamo dall’autunno, con l’obiettivo di eliminare le uova eventualmente nascoste nel fogliame o nella corteccia. Potiamo i rami secchi ed eliminiamo tutti i residui vegetali, come foglie secche o frutti caduti a terra. I trattamenti con Sapone Molle di Potassio sono utili anche in autunno, per colpire le uova e creare un ambiente inadatto alla ovideposizione.

 

L’osservazione periodica delle piante, alla ricerca di tracce di parassiti, è fondamentale poiché ci permette di rilevare il problema alle prime avvisaglie e sarà più facile affrontarlo e risolverlo. Per l’attività di monitoraggio contro la Metcalfa e altri parassiti volanti sono molto utili le Trappole cromotropiche da posizionare vicino alle piante dell’orto e del frutteto. In parte catturano gli insetti adulti, ma soprattutto sono un utile segnale d’allarme per evidenziare tempestivamente la presenza di parassiti.

LA DIFESA BIOLOGICA

All’inizio della primavera possiamo ricorrere all’Olio di Neem, per sfruttare l’azione della azadiractina, un principio attivo naturale, estratto dai semi dell’albero di Neem, che rende indigeste le foglie per gli insetti parassiti. La sostanza oleosa inoltre impedisce l’ovideposizione sulle foglie. L’Olio di Neem può essere usato sia per via fogliare sia nel terreno. Previa diluizione in acqua, nel primo caso lo nebulizziamo sulle foglie fino al gocciolamento, nel secondo caso lo versiamo nel terreno ai piedi delle piante.

 

Il metodo biologico più efficace contro le larve e gli insetti di Metcalfa è il Sapone Molle Potassico. Indebolisce la cuticola delle uova e delle neanidi, portandole alla morte, e ha un buon effetto anche sugli adulti.

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