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Orto

Come eliminare la Mosca degli Olivi in modo biologico

La Mosca degli Olivi (Bactrocera oleae) è uno dei parassiti più temuti dagli olivicoltori e dagli amanti di questi piante. Può sviluppare fino a 5 generazioni in un anno e le sue larve scavano gallerie nelle rupe, rendendole inutilizzabili: se non adottiamo strategie di prevenzione, monitoraggio e controllo, rischiamo di perdere tutto il raccolto!

L’intervento per eliminare la Mosca degli Olivi deve essere tempestivo poiché questo parassita può danneggiare in breve tempo una buona parte del raccolto. Ha la capacità di sviluppare più generazioni in una sola stagione, aumentando rapidamente il numero dei parassiti. Le condizioni climatiche possono influenzare fortemente la diffusione della Mostra degli Olivi: estati miti o autunni prolungati favoriscono le infestazioni tardive, più difficili da controllare.

 

La lotta biologica richiede applicazioni tempestive e costanti, basate soprattutto sulla prevenzione e sulle corrette pratiche agronomiche.

 

La Mosca degli Olivi, scientificamente chiamata Bactrocera oleae, è uno dei parassiti più temuti dagli olivicoltori e dagli amanti di queste piante. Si tratta di un dittero e il vero problema sono le sue larve, deposte sulle olive, che scavano gallerie nella polpa delle drupe. I frutti rimangono piccoli, cadono precocemente e sono fonte di marciumi e infezioni fungine.

 

In Italia la Bactrocera oleae è largamente diffusa in tutta Italia, grazie al clima favorevole e alla diffusione dell’olivo come coltura storica e paesaggistica.

 

COME ELIMINARE LA MOSCA DEGLI OLIVI

CARATTERISTICHE

La Mosca degli Olivi può sviluppare diverse generazioni nel corso di un anno: da 2 a 5 a seconda del clima.

 

La temperatura ideale per lo sviluppo della Bactrocera oleae è compresa tra i 20°C e i 30°C, con una preferenza per le temperature più alte.

 

Oltre i 35°C per periodi prolungati, l’insetto entra in sofferenza, rallenta l’attività e aumenta la mortalità delle larve. Anche il freddo intenso è letale per questi parassi: temperature sotto i -8°C prolungate per diversi giorni possono uccidere gli adulti e le pupe svernanti, specialmente in assenza di copertura vegetale.

 

Le femmine depongono a deporre le uova in tarda primavera. Dopo pochi giorni escono le larve che si nutrono della polpa creando gallerie e danneggiando irreversibilmente il frutto. Dopo tre stadi di sviluppo ne esce una mosca adulta, pronta a iniziare una nuova generazione.

 

Le infestazioni più gravi si verificano soprattutto in estate e autunno, quando le temperature sono ideali per il lo sviluppo di questo parassita.

LA PREVENZIONE

Per prevenire l’arrivo della Bactrocera oleae è importante adottare una serie di buone pratiche agronomiche e monitoraggi attivi. Anzitutto è utile installare delle trappole cromotropiche con feromoni specifiche per la Mosca dell’Olivo: si tratta di una soluzione affidabile ed ecologica per il monitoraggio e la cattura della Mosca dell’Olivo. Le trappole uniscono il potere attrattivo del colore giallo a quello del feromone specifico per la lotta biologica a questo fitofago. Le trappole sono rivestite di colla: possono essere usate in serra, in pieno campo, nell’orto o sul balcone. Il particolare adesivo resiste all’umidità e alle intemperie e la superficie collante non secca nel tempo. Possiamo fissare le trappole su paletti o direttamente sulle piante.

 

Il monitoraggio con le trappole con feromoni è utile per intercettare i primi adulti e alzare il livello.

 

La lotta biologica contro la Bactrocera oleae prevede diversi strumenti efficaci e compatibili con l’agricoltura ecologica. Tra i più innovativi ricordiamo la Farina di Basalto. Si tratta di una polvere di roccia micronizzata con uno spiccato effetto idrorepellente che raggiunge due obiettivi: migliora le difese dagli attacchi di parassiti fungini e costituisce una barriera fisica contro gli insetti ovideponenti come la Mosca degli Olivi. Miscelato in acqua e nebulizzato sulla superficie fogliare forma una barriera fisica, sia favorendo un ispessimento dei tessuti sia per opera dell’ossido di Silicio contenuto nella Farina di Basalto. Ha un alto potere adesivo e garantisce un’alta persistenza sulle superfici trattate.

LE PRATICHE AGRONOMICHE

Ci sono alcune pratiche agronomiche che ci aiutano a contrastare lo sviluppo delle Mosche degli Olivi, intervenendo sulle condizioni ambientali e rendendo l’habitat inadatto per l’ovideposizione.

 

L’umidità eccessiva associata a temperature miti sono un‘accoppiata fondamentale per lo sviluppo di questo insetto. Una corretta potatura annuale favorisce l’aerazione della chioma e diminuisce l’umidità fogliare, rendendo l’ambiente meno favorevole allo sviluppo delle Mosca e delle malattie fungine. Allo stesso modo è importante evitare irrigazioni eccessive, in particolare nel periodo di ingrossamento delle drupe: troppa acqua rende le olive più tenere e attrattive per l’insetto.

 

In caso infestazioni, una raccolta anticipata può prevenire la maturazione delle olive in momenti di massima pressione del parassita.

 

Infine è importante mantenere pulito il terreno: le olive cadute prematuramente possono contenere larve o pupe. Raccogliamole ed eliminiamole per interrompere il ciclo vitale dell’insetto.

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