Cura
Come limitare gli insetti del terreno in un orto in modo biologico
Gli insetti del terreno sono un pericolo temibile per l’orto poiché agiscono nel sottosuolo e spesso ce ne accorgiamo quando è troppo tardi. Scopri come affrontare il problema con soluzioni biologiche e consentite in agricoltura biologica!
Con la locuzione “insetti del terreno” o “insetti terricoli” alludiamo a una serie di animali parassiti delle piante, spesso diversi fra loro, accomunati dall’abitudine di depositare le uova nel sottosuolo per permettere alle larve di cibarsi delle radici e dei tuberi. Alcuni hanno un apparato boccale pungente/succhiante ma non mancano le larve masticatrici.
Il danno causato da questi parassiti, specialmente nell’orto, può essere ingente, fino alla compromissione di tutto il raccolto. Inoltre, essendo nascosti nel sottosuolo, spesso ci accorgiamo della loro presenza quando ormai è troppo tardi, cioè quando le piante appaiono deperite. Queste difficoltà ci fanno capire quanto siano importanti trattamenti preventivi, per evitare all’origine questo pericolo.
Gli insetti del terreno possono appartenere a diverse famiglie di insetti: coleotteri, ditteri, lepidotteri, miriapodi o nematodi. Ognuna con caratteristiche differenti. In alcuni casi si tratta di insetti che vivono anche da adulti negli strati superficiali del suolo, in altri sono nel sottosuolo solo allo stato di larva. Anche il colore cambia a seconda della specie: possono essere gialli, rossi, verdi o scuri.
Gli insetti del terreno più diffusi nei nostri orti sono il Grillotalpa, l’Oziorrinco (Otiorhynchus), gli Elateridi (le larve apprezzato in particolare le Patate), la Diabrotica virgifera che attacca le radici del Mais, la Mosca della Cipolla (Delia antiqua) e la Mosca della Carota (Psila rosae) le cui larve scavano buchi nei tuberi e molti altri! Non tutti gli insetti terricoli sono dannosi: alcuni sono utili alla biodiversità del giardino. Solo quelli che allo stato larvale si cibano delle radici, dei tuberi e del colletto delle piantine rappresentano un problema.
COME LIMITARE GLI INSETTI DEL TERRENO
È bene sapere che questi parassiti si sviluppano maggiormente nei terreni umidi. Se il suolo è arido e asciutto trovano maggiori difficoltà: una tecnica di prevenzione prevede l’utilizzo della micro-irrigazione a goccia per limita lo sviluppo degli insetti nel terreno.
Per prevenire e limitare la presenza di insetti del terreno, possiamo utilizzare un nematocida a base di estratto di aglio specifico per piante orticole (PFnPE). Si tratta di un prodotto di origine biologica, di libera vendita e consentito in agricoltura biologica. L’estratto di Aglio contiene specifici composti polisolfuri che agiscono per contatto e ingestione nei confronti dei nematodi liberi. Una volta penetrati nel corpo dell’insetto, i composti polisolfuri interagiscono con le sostanze antiossidanti essenziali per la sopravvivenza di cellule e tessuti del nematode, determinandone la morte.
Un’altra soluzione biologica particolarmente efficace in questi casi sono i concimi organici azotati a base di panelli di Neem macinati e macerato di Crisantemo. Si tratta di un trattamento con una duplice azione: repellente e disabituante, grazie all’apporto di Azoto e Carbonio di origine organica. L’odore caratteristico del Neem e del macerato di Crisantemo risultano sgraditi agli insetti striscianti del terreno provocando il loro allontanamento dall’area trattata. Il Crisantemo (Chrysanthemum cinerariaefolium) è una pianta erbacea nota per le sue proprietà nel contenimento delle infestazioni di parassiti.
È composto da micro-granuli che vanno distribuiti uniformemente sul terreno fino a una dose di 850 grammi per 20 mq o 40/60 grammi per 1 mq. Dopo l’applicazione, irrighiamo bene l’area tratta per una copertura completa della superficie. Se necessario ripetiamo il trattamento ogni 1/2 settimane.
Se usato a scopo preventivo, possiamo applicare il prodotto solo lungo il perimetro dell’area da proteggere.
