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Come realizzare una talea per moltiplicare le piante
Con la tecnica delle talee possiamo moltiplicare le piante di casa, con il minimo sforzo e il massimo risparmio! Scopri come è facile!
Realizzare una talea è davvero semplice e possiamo facilmente moltiplicare all’infinito le nostre piante più amate! Le piante si possono moltiplicare
Le piante si possono moltiplicare per via gamica, quindi partendo dal seme, oppure per via agamica o vegetativa; per esempio per divisione, propaggine, margotta, innesto e, la più facile e accessibile, per talea. La genetica ci spiega che la moltiplicazione gamica produce una pianta simile ma non identica alla pianta madre. Al contrario la moltiplicazione agamica ci restituisce una pianta identica.
La moltiplicazione per talea è sicuramente la tecnica più semplice e possiamo affrontarla tranquillamente anche nelle nostre case con molte piante d’appartamento e del giardino.
La talea è una porzione di pianta che ha la capacità, in condizioni favorevoli, di emettere nuove radici e svilupparsi in modo autonomo in un nuovo esemplare, identico alla pianta madre. Di solito per realizzare una talea si usa un rametto, ma può essere anche una foglia o una radice.
COME REALIZZARE UNA TALEA
Per realizzare una talea dobbiamo prima identificare il tipo di pianta. Possiamo infatti distinguere 3 tipi di talea: erbacea, semi-legnosa e legnosa.
Le talee erbacee provengono da piante con fusti teneri e verdi, come il Pothos, la Monstera e molte piante d’appartamento.
Le talee semi-legnose si realizzano con rami parzialmente maturi, con una consistenza intermedia tra l’erbaceo e il legnoso. Per esempio con piante come il Rosmarino o l’Oleandro.
Infine le talee legnose derivano da rami maturi e lignificati, come quelli dell’Olivo o della Vite. La loro radicazione è più lenta rispetto agli altri tipi di talee.
Per effettuare la moltiplicazione dovremo tagliare una porzione di fusto lunga circa 10/15 cm, scegliendo un ramo sano e vigoroso. Per le talee legnose meglio un ramo di 20/30 cm.
Eliminiamo le foglie inferiori, che andranno nel terriccio, e lasciamo 2/3 foglie sull’apice del rametto. Nelle piante a foglia larga, come l’Alloro, l’Eleagno, l’Evonimo, il Laurocerasoo il Pittosforo, i vivaisti professionisti recidono anche per circa metà anche le foglie. Serve a limitare la traspirazione idrica e concentra le funzioni della pianta nella produzione di nuove radici.
Scegliamo dei piccoli vasetti, proporzionati alla lunghezza della talea, e riempiamoli con un terriccio per trapianti, soffice e ricco di sostanze nutritive.
Prima di inserire la talea nel terriccio, bagniamola leggermente e intingiamola in un radicante per talee a base di micorrize, microrganismi della rizosfera e trichoderma.
Al termine irrighiamo delicatamente il terriccio e lasciamo il vaso in un luogo luminoso ma protetto dal freddo e dai raggi solari diretti. È utile coprire il vaso con un telo di plastica trasparente, per mantenere un’alta percentuale di umidità ambientale e il terriccio leggermente umido.
I radicanti sono sostanze di origine naturale, senza ormoni di sintesi, utili per stimolare la radicazione delle piante in fase di trapianto e di talea. Grazie alla combinazione di micorrize, batteri benefici della rizosfera e trichoderma, le piante ricevono un supporto completo per affrontare le fasi iniziali del loro ciclo vitale.
Le micorrize aumentano la superficie di assorbimento delle radici, migliorando l’assorbimento di acqua e nutrienti essenziali come fosforo e micronutrienti.
I batteri della rizosfera agiscono come una barriera contro i patogeni del suolo, proteggendo le talee da marciumi radicali e altre infezioni.
Il trichoderma stimola le difese naturali delle piante, rendendole più resistenti a stress ambientali e attacchi esterni.
I vasetti vanno tenuti al caldo, con temperature comprese tra i 18°C e i 25°C. Le nostre case sono l’ambiente ideale per allevare le talee.
Le talee legnose preferiscono temperature più basse, fino a 10°C.
La durata della radicazione dipende dal tipo di pianta e dalle condizioni ambientali.
Le talee erbacee radicano in circa 2/4 settimane, mentre per quelle semi-legnose dovremo attendere 4/8 settimane. Le talee legnose richiedono più tempo, spesso diversi mesi, prima di sviluppare nuove radici.
Quale le piccole talee avranno prodotto le radici e qualche foglia, possiamo procedere al trapianto nel vaso in cui desideriamo coltivare la nuova piantina.
Usiamo un terriccio specifico per il tipo di pianta (acidofila, sempreverde, succulenta, ecc.) e arricchiamolo con una dose di perle biostimolanti di origine naturale. Per migliorare la resistenza alla siccità, misceliamo nel terriccio anche dei cristalli a lento rilascio: saranno una riserva d’acqua sempre disponibile per le piante.
Trattiamo delicatamente le talee e le giovani radici e immergiamole nel radicante a base di micorrize, microrganismi della rizosfera e trichoderma prima di inserirle nel vaso e ricoprirle.
Alcune specie di piante, come gli Impiatiens o gli Oleandri, radicano anche in acqua. Ma otterremo radici più sottoli e delicate e all’atto del trapianto potremmo incontrare dei problemi. Per questa ragione è meglio piantare le talee in un substrato di coltivazione.
