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Soluzioni

Come usare i batteri della rizosfera e le micorrize sul prato

La combinazione di micorrize e batteri della rizosfera migliora la qualità e la fertilità del terreno, che torna a vivere dopo essere stato impoverito da eccessive concimazioni chimiche. Sono di origine naturale e sono consentite in agricoltura biologica.

Per difendere in modo biologico il nostro prato possiamo ricorrere a soluzioni di nuova concezione addizionate con i batteri della rizosfera e le micorrize: ma a cosa servono? E in che modo agiscono per migliorare le condizioni di sviluppo delle nostre piante?

Tra batteri della rizosfera e micorrize c’è una differenza sostanziale: i primi sono microrganismi mentre i secondi sono spore fungine.

I batteri della rizosfera sono microrganismi che vivono in prossimità delle radici delle piante, detta rizosfera, e migliorano la qualità del suolo.

Le micorrize sono funghi benefici, e quindi non parassiti delle piante, che vivono naturalmente nel suolo in simbiosi positiva con le radici delle piante. In particolare riducono ai minimi termini l’acqua e i nutrienti e li rendono più facilmente assorbibili dalle radici. Inoltre le proteggono dagli attacchi degli altri funghi patogeni.

Contro le macchie e gli ingiallimenti del tappeto erboso possiamo usare gli ammendanti addizionati con micorrize e batteri della rizosfera. Hanno un pH subacido che stimola lo sviluppo di funghi benefici delle piante come quelli appartenenti al genere Trichoderma e Clonostachys (endofiti). L’elevata concentrazione di Trichoderma (un miliardo di microrganismi vivi per grammo) colonizza rapidamente il substrato e agisce come antagonista naturale nei confronti di numerosi patogeni del terreno, sottraendo il nutrimento e lo spazio necessario allo sviluppo dei patogeni stessi. Tra le varie funzioni del Trichoderma c’è quella di ingannare la pianta spacciandosi come fungo patogeno e generando così l’attivazione delle sue difese immunitarie.

Per questa ragioni la combinazione di micorrize e batteri della rizosfera migliora la qualità e la fertilità dei terreni, che tornano a vivere dopo essere stati impoveriti da eccessive concimazioni chimiche. Hanno origini naturali e sono quindi consentiti in agricoltura biologica.

 

I BATTERI DELLA RIZOSFERA E LE MICORRIZE

QUANDO E COME SI USANO

In presenza di macchie e ingiallimenti sul prato, effettuiamo dei trattamenti con un ammendante addizionato con micorrize e batteri della rizosfera. Si tratta di prodotti in formato liquido e si diluiscono in acqua. La soluzione ottenuta si distribuisce uniformemente sul prato: 2 volte a distanza di 30 giorni.

I prodotti a base di micorrize sono utili anche in fase di trapianto, per stringere un rapporto di simbiosi con le giovani radici, proprio nel momento più stressante, come quello del trapianto. Creano le condizioni ottimali nel suolo e interagiscono con la cuticola esterna delle talee promuovendo la crescita dei primi peli radicali. Le micorrize, in simbiosi con le radici, solubilizzano il Fosforo presente nel suolo e lo rendono disponibile alla pianta. Infine il Trichoderma difende l’apparato radicale dai potenziali patogeni, favorendo quindi lo sviluppo sano dell’apparato radicale.

È utile anche preparare il letto di semina delle piante orticole. Eseguiamo il trattamento prima della semina e del trapianto delle piantine da orto e ripetiamolo dopo circa 1 mese.

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