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Soluzioni

Come usare i mastici cicatrizzanti sulle piante

Quando un ramo si spezza, accidentalmente o per potatura, è buona norma disinfettare le ferite, un po’ come faremmo con le nostre. Vediamo come si fa!

Dobbiamo usare i mastici cicatrizzanti sulle piante un po’ come faremmo con una nostra ferita. Un forte vento o una nevicata possono spezzare alcuni rami in modo del tutto naturale, ma anche noi, con gli interventi di potatura o di innesto, possiamo provocare delle ferite.

Anche sulle piante una ferita “aperta” potrebbe portare a conseguenze negative.

Anzitutto un’infezione fungina o batterica: le ferite sono un punto d’accesso per permettere ai microrganismi di accedere alla linfa. Le malattie batteriche e fungine indeboliscono la pianta e, se non curate tempestivamente, possono ridurre la produzione di fiori e frutti, fino alla perdita della pianta.

L’accesso alla linfa rappresenta un’attrazione anche per gli insetti parassiti più grandi, come Acari (ragnetti rossi) e Afidi (pulci delle piante).

Per prevenire questi problemi è buona norma disinfettare le ferite delle piante, un po’ come faremmo con le nostre.

 

COME USARE I MASTICI CICATRIZZANTI SULLE PIANTE

CARATTERISTICHE

I mastici cicatrizzanti sono resine sintetiche a base d’acqua, formulate per protegge e isolare le ferite dei rami. Causate da una potatura, innesti o danni provocati da fattori esterni. Formano un film protettivo e flessibile che si adatta alla pianta seguendone i movimenti e senza fessurazioni. Il film plastico isola la parte interessata delle piante dall’ambiente esterno diminuendo la possibilità di infezioni batteriche e fungine. Resiste alla pioggia e all’umidità, mantenendo inalterate nel tempo le sue caratteristiche.

Per migliorare le loro performance alcuni mastici vengono arricchiti con altri ingredienti. Per esempio i mastici cicatrizzanti con rame garantiscono un’ulteriore efficacia contro le malattie fungine.

L’ultima novità sono i mastici cicatrizzanti con argento colloidale, una sostanza nota per le sue proprietà cicatrizzanti, antibatteriche e antifungine. Gli ioni d’argento possono interferire con i processi vitali dei microrganismi, come la sintesi proteica e la replicazione del DNA, portando alla morte dei batteri nocivi.

I mastici cicatrizzanti svolgono quindi molteplici azioni: isolano la ferita e impediscono l’accesso di batteri; favoriscono una rapida cicatrizzazione; prevengono la disidratazione, favorendo la rigenerazione cellulare; proteggono le ferite dagli agenti atmosferici.

QUANDO SI USANO

I mastici cicatrizzanti si usano sugli arbusti e sugli alberi da frutto e ornamentali in presenza di ferite. In particolare:

  • dopo la potatura
  • dopo gli innesti, per proteggere il punto di innesto e favorire l’attecchimento della nuova gemma
  • a causa di ferite accidentali: grandine, vento, neve, animali
  • per prevenire l’ingresso di parassiti in caso di ferite estese e profonde.
COME SI USANO

Anzitutto puliamo la ferita: se si tratta di un ramo spezzato dal vento, togliamo i residui di corteccia e legno e cerchiamo di creare un taglio netto.

Il mastice è una pasta pronta all’uso e si applica con un pennello o una spatola. Stendiamone uno strato sottile e uniforme sulla ferita, coprendola completamente.

NON DIMENTICHIAMO LE BUONE PRATICHE

Oltre all’utilizzo dei cicatrizzanti, è importante seguire alcune buone pratiche agronomiche quando potiamo.

Anzitutto scegliamo il periodo giusto, poiché ogni specie di pianta ha un periodo ottimale per la potatura, durante il quale le ferite tendono a cicatrizzare più rapidamente.

Usiamo l’attrezzo giusto per ogni tipo di potatura. Le cesoie vanno bene per i rami più piccoli, per quelli più grandi meglio usare un troncarami, per quelli in alto ci sono appositi svettatoi per potare in altezza.

Usiamo cesoie e lame disinfettate e ben affilate. Una cesoia non affilata tende a schiacciare e sfibrare i tessuti anziché recidere il ramo: un taglio netto cicatrizza più rapidamente.

Quando potiamo, effettuiamo un taglio obliquo, in modo che le gocce d’acqua defluiscano senza stagnare sulla ferita.

Per i rami più piccoli, dove è impossibile l’uso di un mastice, possiamo disinfettare le ferite con la Propoli: una sostanza naturale prodotta dalle api nota per le sue proprietà antibatteriche.

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