Orto
Erba Cipollina: come e perché coltivarla sul terrazzo
Coltivare l’erba cipollina sul terrazzo è facile e utile per diversi scopi: resistente e aromatica, arricchisce la cucina e protegge le piante dai parassiti grazie al suo profumo. Leggi il nostro articolo per scoprire come prendertene cura!
Vi suggeriamo di dedicare sempre un piccolo spazio alla Erba Cipollina tra i vasi del terrazzo, per molti motivi!
Anzitutto è facilissima da coltivare, non richiede grandi cure, tollera bene anche brevi periodi di siccità e ha una crescita molto vigorosa.
Un altro ottimo motivo per coltivare l’Erba Cipollina è il suo uso in cucina. Le sue foglie tubiformi ricordano l’aroma della Cipolla e vengono utilizzate per decorare le insalate, aromatizzare i formaggi o legare gli involtini sfruttando lo stelo lungo e robusto.
Proprio il suo aroma al sapore di Cipolla, svolge un effetto repellente nei confronti di Afidi e Acari (ragnetti rossi). Se la mettiamo vicino alle piante da fiore, sarà un utile alleato per difenderle dai parassiti.
Ma il vero motivo per cui vale la pena di coltivare l’Erba Cipollina sul terrazzo è la sua bella fioritura composta tantissime infiorescenze perfettamente rotonde di colore viola. Ricordano la bellezza del più grande Allium christophii, ma sono in miniatura. La fioritura inizia a maggio e durano fino ad agosto.
COME COLTIVARE L’ERBA CIPOLLINA
L’Erba cipollina (Allium schoenoprasum) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Liliaceae e cresce spontanea in quasi tutto il centro-nord, con climi freschi e umidi.
La coltivazione dell’Erba cipollina è adatta sia in zone soleggiate sia in quelle più ombreggiate: la scelta dipenderà dalla zona climatica e dalle temperature esterne. La temperatura ideale è compresa tra i 15°C e i 22°C: possiamo quindi lasciare il vaso al sole per tutto l’anno, preferendo una posizione in mezz’ombra in estate.
La pianta produce cespugli di foglie lunghe e sottili. In primavera inizia la fioritura con la comparsa dei primi boccioli sull’apice di alcune foglie. Inizialmente hanno una forma di pallina, ma quando sbocciano si trasformano in pompon viola, perfettamente rotondi.
Possiamo iniziare la coltivazione dai semi o dalle piantine già sviluppate. Entrambe si effettuano da aprile a giugno avendo cura di utilizzare un vaso dotato di fori di drenaggio sul fondo e un terriccio biologico, in cui misceleremo una dose di perle bioattivanti. Sono un nutriente naturale e per due mesi stimolerà l’attecchimento delle radici e la germinazione dei semi.
Quando le piantine saranno spuntate dovremo fornire periodicamente i nutrienti necessari. Possiamo usare un biostimolante naturale da diluire nell’acqua per l’irrigazione ogni 10 giorni in primavera e in estate. Nei mesi freddi sospendiamo le concimazioni.
Le piante coltivate in vaso richiedono un’irrigazione periodica, più frequente in estate e ridotta in inverno.
Cerchiamo di mantenere il terreno sempre umido, ma non troppo: è una pianta bulbosa e teme i marciumi radicali.
L’Erba cipollina tollera anche le gelate invernale. Nelle zone più fredde le temperature sotto gli 0°C posso provocare la perdita della parte aerea della pianta; ma i bulbilli, protetti dal terreno, continueranno a vivere e torneranno a germogliare in primavera, quanto tornerà il sole.
Per evitare stress alla pianta, in novembre possiamo potare gli steli più lunghi e ricoverare il vaso in una serra fredda. In alternativa possiamo spostare il vaso in caso, ma scegliamo una zona luminosa e lontana da fonti di riscaldamento.