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La pianta del Vischio: curiosità e avvertenze da conoscere

Pochi sanno che il Vischio, simbolo di buon augurio, è una pianta epifita e semiparassita. E le sue bacche sono tossiche per bambini piccoli e animali domestici!

Tra poche settimane, con l’inizio delle festività natalizie, in molte case apparirà la pianta del Vischio o un suo ramo con foglie e bacche bianche.

Oggi il Vischio è un simbolo di pace e buona fortuna, ma è sempre stato fonte di simbolismi fin dall’antichità. Per i Greci e i Romani antichi era un augurio di fertilità e rinascita, mentre per i druidi celti era una pianta sacra.

Ciò che pochi sanno è che si tratta di una pianta epifita e semi-parassita e non è facile coltivarla in giardino. Anzi, da un certo punto di vista è sconsigliabile poiché si svilupperà a danno della nostra pianta ospite.

È bene sottolineare fin subito la tossicità delle bacche del Vischio: evitiamo di tenerle in casa in presenza di animali domestici o bambini molto piccoli.

 

LA PIANTA DEL VISCHIO

CARATTERISTICHE

Il Viscum album, comunemente noto come Vischio, è una pianta sempreverde affascinante dal punto di vista botanico ed ecologico.

Il Vischio è una pianta epifita: non ha cioè bisogno della terra per vivere e non è dotato di radici terricole. Un po’ come avviene per le Orchidee, in natura si sviluppa aggrappato su alberi più grandi.

Il Vischio è anche una pianta emiparassita: ciò significa che produce gli zuccheri in modo autonomo, grazie alla fotosintesi, ma si comporta come parassita con la pianta ospite, da cui trae l’acqua e i sali minerali, in particolare l’Azoto.

Anche la sua diffusione è molto particolare. I semi sono contenuti in bacche di cui sono ghiotti gli uccelli. I semi resistono al processo digestivo dei volatili e al suo termine vengono rilasciati nell’ambiente insieme a fertile guano. Se cadono su una pianta, si insinuano nella corteccia e penetrano i tessuti legnosi fino ad arrivare alla linfa. Lì si genera un apparato radicale complesso, utile sia per assorbire in modo efficiente le sostanze nutritive, sia per dare stabilità e aderire saldamente alla pianta ospite. Se i semi cadono a terra, muoiono: evitiamo quindi di seminare le bacche di Vischio perché non crescerà una piantina.

Dall’apparato radicale spunta la pianta composta da foglie di colore verde scuro che avranno il principale compito di sviluppare la fotosintesi. Le foglie sono carnose e hanno la capacità di trattenere l’umidità. Fiorisce all’inizio della primavera, tra marzo e aprile: per conservare le poche risorse, è poco appariscente e composta da fiori gialli molto piccoli. I fiori impollinati si trasformano in piccoli frutti in estate che diventeranno bacche verso la fine dell’autunno e in inverno: in tempo per le feste natalizie!

Il Viscum album è caratterizzato da bacche bianche, mentre il Viscum cruciatum produce bacche rossicce.

Generalmente predilige le latifoglie e le conifere, come Abeti, Aceri, Betulle, Pini, Pioppi, Salici o Tigli, ma possiamo trovare il Vischio anche sugli alberi da frutto come i Meli.

IL VISCHIO DANNEGGIA LA PIANTA OSPITE?

Il Vischio è una pianta parassita e in linea di massima non è un bene per la pianta ospite. Il danno però è limitato e se la pianta è sana è in grado di tollerarlo.

Se si tratta soltanto di un germoglio di Vischio generalmente le piante sane possono sopportare la sua presenza “invadente”. Spesso però il germoglio attira gli uccelli ingolositi dalle bacche, che possono diffondere i semi su altri rami della pianta. Moltiplicando il problema.

Le piante già provate, da attacchi di parassiti o spore fungine o da altri fattori, possono invece mal tollerare la presenza del Vischio.

Se si tratta di una pianta di Vischio, possiamo lasciarla se la pianta è sana. Interveniamo se ci sono troppi germogli su una sola pianta o in presenza di piante colpite da malattie fungine o insetti fitofagi. Per estirpare il Vischio dovremo potare i rami infestati. Disinfettiamo le ferite con un mastice cicatrizzante.

Riconosciamo almeno una qualità al Vischio. La presenza delle bacche, oltre a essere importanti per la diffusione del Viscum, è un elemento utile per promuovere la biodiversità nel giardino poiché attirano e sfamano gli uccelli selvatici.

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