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Orto

Come coltivare gli Spinaci per quasi tutto l’anno

Gli Spinaci possono essere coltivati facilmente anche in inverno e sono apprezzati per il loro sapore delicato e l’alto contenuto di minerali e vitamine.

Ci sono tanti motivi per coltivare gli Spinaci nell’orto. Anzitutto per il loro sapore delicato e l’alto contenuto di vitamine e minerali, ma anche per la loro facilità di coltivazione. In particolare in un momento dell’anno in cui ci sono meno ortaggi da coltivare: gli Spinaci infatti si sviluppano in primavera ma anche in autunno. Tra le tante varietà ce ne sono alcune, come il Gigante d’Inverno, che tollerano il freddo fino a -5°C. Gli Spinaci possono essere quindi coltivati facilmente anche in inverno, possibilmente protetti dal gelo e dalla brina ghiacciata con una serra a tunnel o da un telo di polietilene.

Gli Spinaci (Spinacia oleracea) possono essere raccolti più volte nel corso della stagione, fornendo un raccolto costante di foglie fresche e nutrienti.

 

COME COLTIVARE GLI SPINACI

TEMPERATURA E LUCE

Gli Spinaci crescono meglio in climi freschi, con temperature comprese tra i 10°C e i 20°C. Tollerano il freddo e gelate sporadiche, anche fino a -5°C, ma temono il caldo eccessivo. Quando le temperature superano i 25°C, gli Spinaci tendono a montare a seme, cioè a produrre i fiori anzitempo, rendendo le foglie amare e meno gradevoli.

Le varietà invernali, si seminano da luglio a novembre, in una posizione soleggiata e con temperature minime superiori a 7°C, per ottenere raccolti da settembre a marzo.

Con le altre varietà possiamo effettuare due cicli di semina, in primavera e in autunno, evitando quindi mesi più caldi. La prima semina si effettua, a seconda del clima, da febbraio a maggio per raccolti da aprile a luglio. La seconda semina si effettua da settembre a novembre per raccolti fino a dicembre.

La germinazione di solito avviene entro 7/14 giorni.

TRAPIANTO E SEMINA

Possiamo coltivare gli Spinaci partendo dai semi o dalle piantine già spuntate. In entrambi i casi manteniamo una distanza di circa 5 cm tra ogni fila e tra ogni piantina. Di solito si preferisce seminare direttamente in campo, per evitare lo stress da trapianto.

Sono piante a crescita rapida e richiedono un terreno ricco di nutrienti. Prima della semina o del trapianto arricchiamo il terreno con una dose di perle biostimolanti a lenta cessione. Durante la crescita, un’integrazione con biostimolanti liquidi specifici per ortaggi può favorire una migliore qualità delle foglie, rendendole più croccanti e nutrienti.

La semina può essere effettuata nell’orto oppure in vaso, con un terriccio biologico.

L’IRRIGAZIONE

Gli Spinaci richiedono una buona quantità di acqua, ma è fondamentale evitare ristagni, che potrebbero favorire lo sviluppo di marciumi radicali o malattie fungine.

Dopo la semina, nebulizziamo il terriccio periodicamente per le prime due settimane, in modo da mantenere il terriccio sempre inumidito. Quando le piantine non saranno spuntate e iniziano a germogliare, irrighiamo periodicamente ma evitiamo gli eccessi durante la primavera e l’autunno. Abbondiamo invece in estate.

I NEMICI NATURALI

I “nemici naturali” degli Spinaci sono tradizionalmente le malattie fungine e i parassiti fitofagi.

Tra i parassiti ricordiamo gli Afidi e le larve minatrici che scavano gallerie nelle foglie rendendole non commestibili. Per prevenire l’arrivo di questi parassiti possiamo effettuare trattamenti periodici con olio di Neem. Per monitorare la sua presenza nell’orto possiamo sfruttare le trappole cromotropiche: catturano gli insetti adulti e ci segnalano la loro presenza alla prima comparsa. Contro gli Afidi adulti ricorriamo a trattamenti con Sapone Molle di Potassio.

Tra le malattie fungine ricordiamo la Peronospora, riconoscibile da muffe chiare o grigie, e il Mal Bianco (Oidio) che si manifesta con una polvere bianca sulle foglie. L’Estratto di Equiseto è una sostanza di base ricavata attraverso il decotto degli steli aerei della pianta dell’Equisetum Arvense. È ricco di sali minerali ed è quindi un ottimo fertilizzante, ma è soprattutto ricco di Silice che impedisce la formazione delle spore fungine. Spruzzato ogni 10 in primavera e in autunno limita lo sviluppo della Peronospora e altre malattie fungine. Anche la Propoli, una sostanza resinosa prodotta delle api per creare e proteggere gli alveari, ha dimostrate proprietà antibatteriche e antinfettive. È un corroborante e migliora le difese naturali delle piante grazie al suo alto contenuto di resine, cere naturali, flavonoidi e oli essenziali.

Un altro nemico degli Spinaci sono le Limacce e le Lumache che sono ghiotte delle foglie più giovani. Possiamo difendere il nostro orto con una barriera naturale di Sepiolite. È una sostanza resistente alla pioggia e agli agenti atmosferici: la sua capacità assorbente e suoi spigoli vivi la rendono invalicabile per Lumache e Limacce senza ucciderle.

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