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Ornamentali

Come coltivare la Achillea filipendulina in giardino

È una pianta a bassa manutenzione, molto rustica e resistente, amata per la lunga fioritura estiva sui toni del giallo. Oggi parliamo della Achillea filipendulina!

Coltivare la Achillea filipendulina è molto facile ed è utile per donare un tocco di giallo alle aiuole e alle bordure con una pianta rustica. Si adatta anche nelle regioni con climi freddi ma possiamo trovarla facilmente nelle località di mare.

La Achillea filipendulina appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è una pianta erbacea perenne con una lunga fioritura, che inizia a maggio e termina a ottobre: il colore è tipicamente giallo, ma ci sono varietà con fiori bianchi e rosso.

Produce una rosetta di foglie di colore verde da cui spuntano gli steli con i fiori riuniti in corimbi a forma di ombrello.

Un pregio di questa pianta è che è molto gradita dagli insetti impollinatori: un vero aiuto per stimolare la biodiversità nel nostro giardino.

 

COME COLTIVARE LA ACHILLEA FILIPENDULINA IN GIARDINO

TEMPERATURA E SOLE

Tollera bene il freddo fino a -20°C ma in inverno, al termine della fioritura, tende a perde le foglie a prepararsi per sopravvivere all’inverno. Verso ottobre/novembre la pianta rimane spoglia, ma la radice rimane attiva e pronta a germogliare con l’arrivo della primavera, verso aprile. In seguito, in estate e fino ai primi freddi, compare la ricca fioritura.

Scegliamo una posizione soleggiata per ottenere una fioritura più abbondante.

TRAPIANTO E SEMINA

Possiamo iniziare la coltivazione della Achillea in primavera dai semi o dalle piantine già sviluppate. In entrambi i casi lavoriamo il terreno per togliere sassi e residui altri vegetali. Nel caso della semina, rastrelliamo la zona e rendiamo soffice e friabile il terreno. Per il trapianto dovremo preparare le buche, mantenendo circa 40/50 cm tra ogni buca. In entrambi i casi integriamo nel terreno una dose di biostimolante a lenta cessione. In seguito ripeteremo questa concimazione ogni anno, all’inizio della primavera e dell’estate.

L’IRRIGAZIONE

Dopo la semina e il trapianto dovremo seguire lo sviluppo delle piantine con irrigazioni regolari, finchè saranno completamente sviluppate.

In seguito irrigheremo solo giornate estive più afose e in presenza di lunghi periodi di siccità. In autunno e in inverno possiamo quasi interrompere: bagniamo solo per evitare che il terreno si secchi.

I NEMICI NATURALI

Per prevenire l’attacco di parassiti e malattie fungine è bene utilizzare in modo preventivo le soluzioni biologiche a nostra disposizione, come la Farina di Basalto e il Sapone molle di Potassio.

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