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Orto

Come coltivare il Corbezzolo

Con l’avvento dell’autunno iniziano a sbocciare i fiori bianchi del Corbezzolo, che a novembre e dicembre diventeranno frutti rossi. Scopriamo come coltivare questa bella pianta!

Possiamo coltivare il Corbezzolo per aggiungere al nostro giardino una bella pianta, facile da coltivare e che ci darà anche dei frutti squisiti.

Il Corbezzolo (Arbutus unedo), conosciuto anche come Albatro o Arbuto, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Ericaceae, molto diffuso in Europa, che raggiunge un’altezza che varia dai 2 agli 8 metri.

Con l’avvento dell’autunno iniziano a sbocciare i fiori bianchi: le api ne suggono il nettare per trarne un miele delicato. È tra novembre e dicembre che possiamo raccogliere i frutti che si presentano rossi, tondi e granulosi. Possiamo mangiarli subito, ma anche usarli come ingrediente per preparare la marmellata.

Questo aspetto di vicinanza tra il periodo di fioritura e quello di fruttificazione, ci permette di vedere sui rami del Corbezzolo i fiori bianchi insieme ai frutti rossi tra le foglie verdi delle fronde. Per questa unione dei colori che simboleggiano la nostra bandiera (bianco, rosso e verde), nel periodo del Risorgimento questa pianta è stata adottata come simbolo della nostra nazione. Proprio questa caratteristica della varietà dei colori l’ha portato a essere utilizzato nel giardinaggio ornamentale.

 

COME COLTIVARE IL CORBEZZOLO

TEMPERATURA E LUCE

Possiamo trovare il Corbezzolo sulle coste del Mediterraneo occidentale tanto quanto sulle scogliere irlandesi, ma è consigliabile acquistare un esemplare già adulto, poiché essendo una specie longeva per vederlo attecchire devono trascorrere molti anni.

Nel nostro giardino cerchiamo una zona soleggiata, soprattutto se abitiamo nelle regioni settentrionali e, nei primi anni di impianto, dobbiamo difendere la pianta con un tessuto-non-tessuto nei mesi invernali. Poniamo attenzione ai venti freddi invernali e proteggiamolo ponendolo in un luogo non troppo esposto. Al sud cresce bene anche in mezz’ombra.

IL TRAPIANTO

Prima di procedere con il trapianto in giardino controlliamo che il terreno dreni bene l’acqua e sia leggermente acido. Integriamo nella buca una dose di concime organico, come lo stallatico pellettato, in modo da arricchire le caratteristiche del suolo prima del trapianto. In seguito ripeteremo la concimazione con stallatico due volte all’anno, all’inizio dell’autunno e della primavera. Molto utile è l’impiego di un biostimolante per piante da frutto. Sono sufficienti 10/30 grammi per metro quadro per un’efficacia di due mesi.

L’IRRIGAZIONE

Curiamo l’innaffiatura a partire dal primo anno di impianto, programmandola con regolarità nei mesi più caldi. Quando le radici si spingeranno a una profondità maggiore, le piogge provvederanno alla sua crescita. Osserviamo però l’andamento nei periodi più siccitosi e in caso interveniamo.

I NEMICI NATURALI

Il Corbezzolo può facilmente essere attaccato sia dagli Afidi sia dai funghi, come la Septoria undenonis, di cui noteremo le macchie giallastre presenti sulle foglie.

Nel caso degli Afidi possiamo intervenire con un Sapone Molle e gli Oli Essenziali di Agrumi. Per eliminare la Septoria suggeriamo dei trattamenti con la Farina di Basalto.

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