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Come eliminare le Psille dalle piante in modo biologico
Le Psille sono piccoli insetti parassiti e possono causare molti danni al nostro orto. Scopri come risolvere il problema in modo naturale!
Eliminare le Psille tempestivamente è molto importante poiché questi piccoli parassiti possono causare danni significativi sia alle piante ornamentali sia agli ortaggi. Succhiando la linfa, indeboliscono le piante attaccate, rallentandone la crescita e favorendo l’insorgenza di malattie fungine, a causa della produzione di melata: si tratta degli zuccheri in eccesso che gli insetti rilasciano sulla pianta, imbrattandola con una sostanza appiccicosa e dolce. La melata, soffocando i tessuti vegetali, può provocare una malattia fungina chiamata Fumaggine.
Anche la saliva delle Psille contiene sostanze tossiche per le piante che possono portare alla deformazione dei germogli o delle foglie, che tendono ad accartocciarsi.
Inoltre sanno volare e possono facilmente contaminare tutte le piante vicine.
Con la parola “Psille” alludiamo generalmente a un insetto parassita fitofago, cioè che si nutre di piante; in realtà si tratta di una grande famiglia (Psylloidea) composta da più di 3.000 specie e 200 generi, molto diversi fra loro. Tra le specie più numerose troviamo le Psyllidae che chiamiamo comunemente Psille.
COME ELIMINARE LE PSILLE IN MODO BIOLOGICO
Le Psille sono molto diffuse in tutta Italia, in particolare nelle zone con clima mediterraneo e temperato. Ciò è dovuto al grande adattamento di questi parassiti: infatti si cibano di una grande varietà di piante, sia coltivate sia selvatiche.
Il ciclo vitale delle Psille è simile a quello di altri insetti fitofagi. Con l’arrivo della primavera e dei primi caldi le femmine iniziano a deporre le uova sulle foglie o sui germogli delle piante ospiti. Le larve, una volta schiuse, iniziano immediatamente a nutrirsi della linfa vegetale. In breve si mutano in insetti adulti, della lunghezza di 3/4 mm. Durante l’inverno svernano allo stato di uovo o di adulto, protetti dalle cortecce o dalle foglie secche, e con l’arrivo della prossima primavera riprenderanno il ciclo di riproduzione.
Le Psille possono deporre tra 100 e 500 uova per ciclo e se fa caldo possono effettuare più covate in un anno: il numero delle uova dipende dalla specie e dalle condizioni ambientali. Le uova si schiudono generalmente dopo 7/14 giorni: più fa caldo e più i tempi si riducono. La fase larvale dura invece dai 15 ai 30 giorni.
Le Psille compaiono quando le temperature esterne superano i 15°C ed entrano in piena attività sui 20/30°C. Temono il caldo oltre i 35°C che provoca un rallentamento dell’attività. Allo stesso modo non tollerano il freddo: muoiono sotto i -5°C e quando le temperature scendono in inverno cercano un riparo caldo per svernare.
Possono attaccare numerose specie di piante e ci sono Psille “specializzate” per alcune colture. Nell’orto e nel frutteto possiamo rilavare infatti la presenza della Psilla del Pero (Cacopsylla pyri), del Melo, dell’Olivo, dell’Alloro (Trioza alacris), della Carota o degli Agrumi (Trioza erytreae).
Per ridurre il rischio di infestazione da Psille e di altri insetti parassiti simili possiamo anzitutto adottare alcune buone pratiche agronomiche preventive.
Per esempio la rotazione delle colture dell’orto: evitando di coltivare sempre gli stessi ortaggi nello stesso posto, interromperemo il ciclo vitale delle Psille. Al risveglio primaverile non troveranno le piante che le hanno accolte e allevate l’anno precedente.
In autunno togliamo le foglie secche e i residui vegetali dal prato. Sono un luogo in cui le Psille possono svernare in inverno. I nostri nonni usavano spazzolare i tronchi degli alberi da frutto, per togliere le uova o gli insetti nascosti nella corteccia. Se abbiamo il sospetto che nei residui ci siano tracce di Psille, per esempio a causa di precedenti infestazioni, non gettiamoli nel cumulo del compost: potremmo contaminarlo.
Per il monitoraggio dell’orto e del frutto ci vengono in aiuto le trappole cromotropiche adesive. Le Psille adulte vengono attratte del colore giallo e appena di posano rimangono intrappolate sulla superficie adesiva. In parte riduce la presenza degli insetti adulti, ma soprattutto sono utili perché ci segnalano tempestivamente la presenza degli insetti parassiti. Potremo facilmente riconoscerli e adottare fin da subito tutte le strategie di lotta biologiche a nostra disposizione.
Anche l’utilizzo di reti anti-insetto può essere d’aiuto per limitare l’accesso alle Psille alle piante dell’orto.
Infine, non uccidiamo le Coccinelle e i Ragni: sono ghiotte delle uova e delle larve delle Psille e sono un valido alleato naturale per tenerle a bada.
I trattamenti fogliari periodici con Olio di Neem sono un’ottima soluzione per prevenire l’arrivo delle Psille e di altri insetti parassiti. Anche l’Olio di Lino è un’ottima soluzione preventiva.
Se notiamo la presenza delle Psille sulle nostre piante, possiamo adottare le tecniche di lotta integrata suggerite dall’agricoltura biologica. Si tratta utilizzare in combinazione diverse soluzioni di origine naturale e utili per ridurre la presenza di questi parassiti.
Sia in fase preventiva sia in fase di lotta, contro le Psille possiamo usare con successo il Sapone Molle di Potassio. In fase preventiva crea sulla superficie fogliare delle piante un habitat sgradito dagli insetti: il sapore del sapone non piace neanche a loro! È sufficiente nebulizzare la soluzione sulle foglie e sui germogli all’inizio della primavera, prima della fioritura. In presenza degli insetti, invece, il Sapone Molle di Potassio si rivela un’ottima soluzione per rimuovere le tracce di melata rilasciate dalle Psille: così eviteremo l’insorgere di altri problemi, come la Fumaggine.
Prima di effettuare trattamenti contro le larve di Psilla è bene lavare bene la pianta con Sapone Molle per eliminare ogni traccia di melata.
In presenza di una infestazione, possiamo intervenire sulle larve spruzzando sulle foglie il Macerato di Crisantemo. Agisce per contatto e ha un effetto rapido. È una soluzione di origine naturale e si decompone in modo naturale senza lasciare residui nocivi nel suolo. Combinato con il Sapone Molle di Potassio contribuirà a eliminare la colonia.