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Come coltivare la Cicoria in vaso e nell’orto
La storia dell’uomo e della Cicoria sono strettamente legate ed è una grande risorsa dei nostri orti: con una buona scelta delle varietà e una corretta programmazione delle semine possiamo coltivarla per quasi tutto l’anno!
Coltivare la Cicoria è un’ottima scelta per chi desidera un ortaggio rustico, ricco di proprietà benefiche e che ben si presta alla coltivazione sia in vaso sia nell’orto. Questa pianta è semplice da gestire e offre raccolti generosi anche in condizioni non ottimali, adattandosi a diverse tipologie di terreno e clima. Inoltre, la Cicoria ha un gusto caratteristico, leggermente amarognolo, molto apprezzato in cucina.
Il rapporto tra l’uomo e la Cicoria è talmente antico che il suo nome pare abbia origini egizie e derivi del greco kichorion, tradotto semplicemente dai latini in Cichorium e italianizzato in Cicoria. Il suo nome scientifico è ancora Cichorium intybus. In antichità veniva usata sia come ortaggio sia per produrre preparati grazie alle sue virtù depurative. E come non ricordare l’uso della Cicoria come surrogato del caffè, in voga fino alla prima parte del secolo scorso.
Dietro il termine “Cicoria” si celano in realtà molte varietà differenti fra loro, che spesso vengono chiamate anche Radicchio o Catalogna: ma si tratta sempre di piante appartenenti alla famiglia delle Cicorie. Pensiamo alla Cicoria variegata di Chioggia, al Radicchio di Treviso, alla Cicoria Catalogna, alle Puntarelle di Galatina o alla Cicoria Pan di Zucchero.
Alcune varietà sono più adatte per un consumo crudo, in insalata, altre vengono cucinate e sono protagoniste di tanti piatti della cucina tradizionale italiana. Ma le differenze non finiscono qui: possono avere un gusto amarognolo o dolce, un ciclo precoce o tardivo, ma soprattutto esistono Cicorie da taglio e da cespo.
Le Cicorie da taglio, come la Zuccherina di Trieste o la Bionda di Gorizia, continuano a produrre foglie commestibili: si tagliano quando raggiungono circa 10 cm di altezza e tornano a ricrescere fino a 5/6 volte nel corso di una stagione. Le Cicorie da cespo, come la Cicoria rossa di Treviso o la Cicoria Catalogna, producono invece un grosso frutto dalla radice principale, ma una sola volta all’anno.
In questa varietà di gusti e di cicli di produzione, con una buona programmazione delle semine possiamo godere di Cicorie per tutte l’anno in molte sue forme!
COME COLTIVARE LA CICORIA
Il clima ideale per la coltivazione della Cicoria è compreso tra i 10°C e 25°C. Tollera bene il freddo e alcune varietà arrivano fino a 0°C. Con le adeguate protezione possiamo coltivarla anche in inverno.
Scegliamo una posizione soleggiata. Per coltivazioni estive in zone molto calde, meglio una posizione semi-ombreggiata, per proteggere le foglie dagli stress idrici causati dai raggi solari diretti bollenti di agosto.
I tempi di semina possono cambiare a seconda del tipo di varietà e del ciclo vegetativo. Per esempio la Cicoria rossa di Treviso si semina in luglio/agosto se si tratta di una varietà precoce (con raccolti da ottobre a dicembre) e fino a settembre se è tardiva con raccolti da novembre a febbraio. Invece le Cicorie da taglio, come la Spadona, si seminano da marzo a ottobre per raccolti da aprile fino a dicembre.
Possiamo facilmente coltivare le Cicorie sia in vaso sia in pieno campo nell’orto. In giardino dovremo preparare il letto di semina con qualche settimana in anticipo: lavoriamo il terreno con vanga e rastrello per renderlo morbido e friabile e integriamo una dose di perle bio attivanti a lenta cessione. È un prodotto totalmente naturale e fornirà le sostanze nutritive per la germinazione dei semi durante per i primi mesi. Se coltiviamo la Cicoria in vaso, misceliamo i bio attivanti insieme un terriccio biologico.
Per la coltivazione in vaso scegliamo un contenitore dotato di fori di drenaggio sul fondo e sufficientemente grande per ospitare la varietà di Cicoria scelta. Dovrà avere una profondità di almeno 20/30 cm.
Dopo la semina il terriccio deve risultare sempre inumidito. Quando le piantine saranno spuntate, dovremo irrigare periodicamente ma senza eccessi.
La coltivazione in vaso richiede maggiore attenzione, poiché le radici dovranno accontentarsi dell’umidità presente nel terriccio. Specialmente in estate le irrigazioni saranno quasi quotidiane. Proprio a causa del terreno “limitato”, ogni 10 giorni aggiungiamo all’acqua dell’irrigazione una dose di biostimolante per ortaggi.
Le Cicorie non piacciono solo a noi: anche Afidi e Lumache ne sono ghiotte.
Contro gli Afidi possiamo effettuare trattamenti con Sapone Molle di Potassio alternati conEstratti di Ortica. Leggi questo articolo per scoprire tutte le tecniche prevenzione e controllo degli Afidi in un orto.
Contro le Lumache possiamo creare delle barriere con Sepiolite, un materiale naturale e inerte ottenuto dalla frantumazione di un minerale, che per sua natura risulta invalicabile per Lumache e Limacce. Questi animali hanno infatti bisogno di umidità per spostarsi e la Sepiolite ha la capacità di assorbire e rapidamente l’umidità, pur non modificando la composizione del suolo. Per maggiori informazioni leggi questo articolo!
Gli eccessi idrici e i ristagni d’acqua nei sottovasi possono invece stimolare l’insorgere delle classiche malattie fungine delle insalate. Come la Peronospora che causa macchie sulle foglie e l’Oidio, detto mal bianco per la patina farinosa e biancastra che lo contraddistingue.